Anna Scavuzzo: genitori, facciamo squadra!

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Intervista alla Vicesindaco che racconta la sua vision per Milano. Dal nido all’università, un progetto integrato. E sulla disabilità…

“No alle telecamere di videosorveglianza negli asili, sì a una visione educativa integrata della città: dal nido all’università”. A poco più di 100 giorni dal suo insediamento come Vicesindaco e Assessore all’Educazione, Anna Scavuzzo ha cominciato a tracciare la rotta verso una Milano in cui “Pubblico, privato e famiglie facciano squadra”. Radiomamma l’ha incontrata a Palazzo Marino per un’intervista a tutto tondo sulla sua idea di città.

RADIOMAMMA Qual è la sua vision per Milano?
SCAVUZZO Innanzitutto, un nuovo sguardo educativo sulla e per la città: una linea, unica, con obiettivi precisi e condivisi, non un continuo di segmenti che si parlano. Per questo abbiamo riunito sotto l’Assessorato all’Educazione deleghe e competenze che prima non lo erano: educazione, istruzione, università e politiche giovanili adesso faranno parte di una proposta d’insieme con tante novità che punta a dare attenzione alla fragilità ma anche a far emergere le progettualità. 

RADIOMAMMA Quest’estate, dopo la chiusura del nido in Bicocca, accreditato dal Comune, per maltrattamenti sui bimbi, ha annunciato più controlli. A che punto siamo?
SCAVUZZO Quando si parla di bambini, non si può improvvisare. Aprire un nido o una panetteria non è la stessa cosa. Ci siamo dati l’obiettivo che, chiunque si occupi di educazione a Milano, debba fare un “patto” educativo con il pubblico. Il rapporto con il Comune non deve essere solo uno scambio di documenti per l’accreditamento o la convenzione, ma la condivisione di un racconto e di un percorso comune. Siamo contrari alla videosorveglianza, nelle strutture accreditate e convenzionate come in quelle a gestione diretta del Comune. Piuttosto, stiamo ragionando sulla riattivazione della valutazione psicopedagogica del personale che alcune strutture private fanno e che noi facevamo una volta. Valutazione che va vista con una valenza educativa e di una riqualificazione personale non di mero controllo.  Inizieremo presto a testare questa via con un progetto pilota. Anche la nuova scuola dell’infanzia di piazza dei Daini, gestita dall’Università degli Studi Milano Bicocca, si muoverà in quest’ottica e potrà essere un cantiere di buone pratiche da sperimentare: ospiterà attività di formazione e laboratori per insegnanti del territorio, per studenti di Scienze della Formazione primaria e Scienze dell'Educazione, iniziative di incontro e formazione con i genitori, e laboratori con i bambini anche in collaborazione con gli altri partner del Distretto Bicocca.

RADIOMAMMA Quali altri novità ci saranno?
SCAVUZZO I centri di aggregazione giovanile (CAG), per esempio. Continueranno a coinvolgere e aiutare chi ha bisogno, ma dovranno anche attrarre e investire sulle risorse presenti sul territorio. Per questo stanno preparando dei progetti che verranno valutati con una gara e un coordinamento centrale.

RADIOMAMMA La scuola non è iniziata bene per tanti bimbi e ragazzi disabili. Nell’area metropolitana, 2mila alunni portatori di handicap non riescono ad andare a scuola (dalla primaria in su) perché non ci sono i fondi per trasporto, educatori e assistenza educativa. Di chi è la responsabilità? Il Comune cosa può fare?
SCAVUZZO Sul sostegno didattico alla disabilità il Comune ha stanziato per l’anno scolastico 2016/2017 7,8 mln per la scuola dell'infanzia e 6 mln per la scuola primaria e secondaria di primo grado. Il trasporto compete alla Città metropolitana che non ha le risorse necessarie a coprire la spesa dell’anno scolastico appena iniziato. Il Comune, per far fronte alla situazione, ha anticipato 447mila euro per il trasporto degli studenti disabili delle superiori. Il problema, però, rischia di ripetersi l’anno prossimo e va dunque trovata una soluzione.

RADIOMAMMA A un mese dall’apertura dei nidi e materne quanti bimbi risultano ancora in lista d’attesa dopo la pubblicazione delle ultime graduatorie?
SCAVUZZO Al 30 settembre la situazione è questa. Risultano assegnati oltre 10mila posti negli asili nido del Comune di Milano e in quelli convenzionati. In lista d’attesa risultano 943 bambini a cui vanno aggiunti altri 700 bambini delle iscrizioni tardive fatte a settembre. Per le scuole dell’infanzia, al 30 settembre risultano assegnati 21.724 posti, in lista d’attesa ci sono 7  bimbi e 174 anticipatari. Invece 214  sono i posti ancora disponibili. Il Comune ha inoltre aderito all’iniziativa Nidi gratis, adottata dalla Regione Lombardia, per i genitori con ISEE inferiore o pari a 20 mila, entrambi lavoratori e residenti in Lombardia da almeno cinque anni continui. Abbiamo ricevuto circa 1200 domande, che corrispondono all'utenza stimata.

RADIOMAMMA L’esperienza delle scuole aperte si ripeterà?
SCAVUZZO Ci saranno, spingendo soprattutto su quelle scuole dove per diverse ragioni non ci sono stati progetti negli anni passati. Chi voglia candidate la sua scuola può farlo, all’Ufficio Scuole Aperte del Comune di Milano

RADIOMAMMA  Che cosa si aspetta dai genitori milanesi?
SCAVUZZO Vorrei che si stabilisse con il Comune un clima collaborativo. Non dico che tutto è bellissimo e va bene, lamentarsi è giusto e normale, ma va tenuto contro del fatto che l’Amministrazione pubblica e i genitori hanno un obiettivo condiviso. Il Comune è in squadra con le famiglie, non è un soggetto altro. Certamente, siamo un soggetto regolamentante, ma che è dalla parte dei bambini.


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