Alunni disabili: 215 mila nel 2012

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Aumentano le certificazioni di disabilità e il Miur introduce interventi personalizzati per bisogni educativi speciali

Certificazioni di disabilità a scuolaAumentano le certificazioni di disabilità nella scuola e cambia il modo di "definirla" e di sostenerla. Queste le notizie emerse, a dicembre 2012, nel seminario La via italiana all'inclusione scolastica. Valori, problemi, prospettive durante il quale il Ministero dell'Istruzione ha presentato una direttiva che introduce interventi personalizzati per alunni con bisogni educativi speciali.

 

Partiamo dai numeri: quello degli alunni con disabilità è cresciuto dai 208.521 dell'anno scolastico 2010-2011 ai 215.590 del 2011-2012 con un aumento delle certificazioni di disabilità negli ultimi 10 anni. Siamo, infatti, passati dalle 126.994 dell'anno scolastico 2000-2001 alle 208.521 del 2010-2011.

Il Centro nazionale di documentazione per l'infanzia e l'adolescenza spiega che la direttiva ministerialeaffronta il tema dei bisogni educativi speciali, ovvero tutte le problematiche che non rientrano né nella legge 104/1992 né nella legge 170/2010. Qualche esempio? Gli studenti con ritardi linguistici o con sindrome di Asperger e i ragazzi che hanno un quoziente intellettivo tra 70 e 85, cioè appena sopra il limite previsto dalla normativa attuale perl'assegnazione del sostegno.La direttiva «fornisce indicazioni per l'elaborazione di strategie d'intervento apposite e personalizzate per ciascun alunno, tenendo conto delle variegate situazioni presenti nell'area dello svantaggio scolastico».

Confermata anche la notizia che, a gennaio 2013, saranno emanate le linee guida sull'Icf a scuola: la Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute promossa dall'Organizzazione mondiale della sanità. Si tratta di nuovo modello per il trattamento e lo studio delle disabilità, secondo il quale, spiega il Ministero, «la persona non si qualifica più per le sue menomazioni ma per gli aspetti positivi, considerando la sua interazione in uno specifico contesto.Assumono allora importanza le “barriere” e i “facilitatori”. L'obiettivo è quello di azzerare le barriere e di potenziare i facilitatori, così da giungere ad un progressivo annullamento della “disabilità”».

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