Adozioni internazionali, la Lombardia arretra

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Pubblicati i dati 2009: calano gli ingressi di minori

 La Lombardia arretra di quasi 4 punti percentuali nell'accoglienza di bambini stranieri: è il dato rilevato dal rapporto statistico 2009 della Commissione Adozioni Internazionali
Se in ambito nazionale l'anno si conclude con un sostanziale pareggio rispetto al 2008 (sono stati complessivamente adottati 3.964 minori e l'Italia è il secondo paese mondiale, dopo gli Usa, per accoglienza di bambini stranieri), la regione che ha subito la più significativa battuta d'arresto è stata proprio la Lombardia, che è passata dal 22,7% per tasso di minori accolti al 18,7%. La Cai nota un aumento speculare delle adozioni nelle regioni del Sud, passate globalmente dal 28% al 32% nel 2009.

Quanti bambini e da dove
La Federazione Russa (forse anche grazie all'Accordo bilaterale concluso con il nostro paese) nel 2009 ha sottratto all'Ucraina la palma di paese di maggior provenienza dei bambini: 704 minori adottati, pari al 17,6% del totale. Alle spalle di Mosca seguono appunto Ucraina (540 ingressi), Colombia (444), Etiopia (346) e Brasile (329).
Con 580 coppie adottanti nel 2009, la Lombardia resta la regione in cui si adotta di più, ma certo perde terreno rispetto al risultato di 712 coppie che avevano adottato nel 2008. Forse, oltre alla crisi economica che ha contratto le domande d'adozione presso i Tribunali, nel 2009 hanno pesato anche i vari blocchi e rallentamenti in paesi come la Cambogia, il Vietnam, il Nepal, la Bolivia, la Moldova.
Le coppie lombarde hanno comunque adottato, in molti casi, più di un bambino, visto che su 580 coppie gli ingressi di minori sono stati 742.
Cifa onlus è l'ente che, in tutta Italia, ha fatto adottare il maggior numero di minori: 340.

Coppie e decreti d'idoneità
Interessante l'andamento dei decreti d'idoneità: la Cai rileva che non sempre, una volta ottenuto il via libera dal tribunale di riferimento, la coppia prosegue il proprio iter e conferisce l'incarico a un ente autorizzato. Come è noto, una volta ottenuta l'idoneità la coppia ha un anno di tempo per affidarsi a un'associazione e adottare all'estero. Alcune, però, non lo fanno, circa il 35% del totale. Ciò può dipendere da diverse cause, di cui si può sapere poco, salvo fare riferimento alle stesse ragioni che conducono alle revoche agli enti: dalla rinuncia al progetto adottivo, a una nascita naturale, dalla separazione dei coniugi all'adozione nazionale, fino a problemi economici della famiglia.
I decreti d'idoneità relativi al 2009 finora pervenuti alla Cai dal Tribunale di Milano sono 545, con 190 (il dato però non è definitivo perché le coppie hanno però un anno per scegliere) conferimenti d'incarico.

 

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