A Venezia un film sulle mamme che uccidono i figli

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Maternity Blues affronta il tema della depressione post partum

Maternity Blues, film sull'infanticidio e la depressione post partumFestival di Venezia: depressione post partum e senso materno sotto i riflettori

Maternity Blues. Ha un titolo che è tutto un programma (il blues delle mamme è uno stato d'animo triste e dissonante come la musica da cui prende il nome), il film di Fabrizio Cattani che al Festival di Venezia affronta il tema della depressione post partum,  che colpisce fino al 30% delle donne, al suo livello più alto e drammatico: l'infanticidio.

Il film è ambientato in un ospedale psichiatrico giudiziario dove quattro mamme assassine fanno i conti con il senso di colpa e con un gesto che è difficile, e talvolta impossibile, ammettere di aver compiuto. Ma che è altrettanto difficile ascoltare. Il regista, che ha visitato l'ospedale psichiatrico di Castiglione delle Stiviere che nel nostro Paese è l'unica struttura ad ospitare le mamme che hanno commesso infanticidio, non da giudizi morali e ci spinge a riflettere sul tema sul senso materno. Che, per il regista, "E' un mito da sfatare".

Storie terribili lontanissime da tutti noi? I dati dicono il contrario: Secondo il Rapporto Eurispes Italia 2011, nel 2010 è stato compiuto un infanticidio ogni 20 giorni. Un anno prima la cadenza era di uno ogni 33 giorni e, nel 2008, di uno ogni 91. 

 

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