A Palazzo Reale sulle tracce di Monet

Teaser Description: 
Un percorso guidato per bambini nel "giardino" del pittore

 A Palazzo Reale c'è un giardino segreto tutto da scoprire...quadro dopo quadro

Un'ala di Palazzo Reale si veste di poesia per ospitare alcune delle opere forse meno conosciute, ma decisamente affascinanti del pittore francese Claude Monet. La mostra, che resterà a Milano fino al 27 settembre, si intitola 'Monet il tempo delle ninfee' e porta all'attenzione del pubblico di grandi e bambini un tema particolarmente caro all'artista: lo studio del suogiardino di Giverny, dove amava coltivare papaveri, rose, iris, lillà, primule, violette, peonie, ninfee e tantissime altre specie di fiori. Venti le tele esposte, tutte provenienti dal Museo Marmottan Monet, oltre a cinquanta stampe di Hokisai e Hiroshige che ispirarono la sua produzione pittorica. La mostra è anche una grande occasione per i bambini dai 5 ai 7 anni, che in un percorso appositamente studiato per loro avranno la possibilità di entrare nel giardino di Monet: in punta di piedi e con il fiato sospeso, immaginando i grandi cespugli di rose o le ninfee aperte sullo stagno!

A parlarci del percorso 'Fiori e colori nel giardino di Monet' è Fiorenza Mariotti, fondatrice dell'Associazione Teatro e Laboratorio di Figura, che a Palazzo Reale aggiorna e supervisiona l'equipe della sezione didattica.

Come è nato questo percorso dedicato ai bambini?
Per costruire il percorso didattico legato a questa mostra siamo partiti dalla suggestione regalata dalle immagini dei fiori, dalle forme e dai colori, per poi accompagnarle con le parole. Come in una vivace sintesi del catalogo, abbiamo usato parole pronunciate dalla stesso Monet e anche dai critici, per dare ai bambini una restituzione precisa dell'opera e dell'artista. E poi, ci sono parole molto poetiche, che giocano con la musicalità e l'immaginazione. Il percorso è stato pensato perché i bambini interagiscano con lo spazio e i dipinti, vengono sollecitati a guardare le opere in un modo costruttivo e personale

 

Per affrontare la mostra, i bambini devono essere preparati sulla figura di Monet e sul suo lavoro?
Assolutamente no, perché meraviglia e stupore sono dei motori eccezionali! I bambini devono intraprendere il percorso liberi da condizionamenti, pronti a coglierne spunti e sfumature.

 

Cosa proponete?
I bambini vengono invitati a immaginare di entrare nel giardino di Monet, ma prima la guida spiegherà loro perché il pittore amava tanto i fiori. Poi, opera per opera, le parole, come poesie, li accompagneranno. E di volta in volta, delicate interazioni li coinvolgeranno nella scoperta dei fiori e dei colori sognati e dipinti dall'artista. Il pittore Monet amava i fiori e i colori dei fiori, diceva che forse doveva proprio ai fiori se era diventato pittore! Cercava sempre case con il giardino. Finalmente trovò a Giverny una casa con un grande giardino. Il pittore Monet ci invita ad immaginare di entrare nel suo grande giardino dove vedere i suoi fiori dipinti su grandi tele. Ad ogni bambino viene consegnato un cartoncino con il nome di uno dei fiori coltivati da Monet e da una busta usciranno i pezzettini della sua tela con pennellate di colore: come un piccolo tesoro i bimbi dovranno custodire questi doni. Ogni bambino uscirà dalla mostra con un sacchettino di semini, come ricordo della passeggiata immaginaria nel giardino di un grande pittore.

 

 

Informazioni e prenotazioni:
Sezione Didattica Palazzo Reale
tel. 02 860649
FSP.GiovaniPalazzoRealeDidattica@comune.milano.it
www.mostramonet.it

 

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