A Milano un progetto per mamme in difficoltà

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Depliant in 8 lingue per contrastare l'abbandono neonatale

Brochure Mamme in DifficoltàL'assessorato alla Famiglia, Scuola e Politiche Sociali del Comune di Milano, per contrastare il fenomeno dell'abbandono neonatale, ha presentato in collaborazione con il Rotary Club il depliant Mamme in difficoltà. Un aiuto per te e per il tuo bambino.
Si tratta di un pieghevole in 8 lingue, dal russo al cinese, nel quale la futura mamma può trovare le informazioni che possono aiutarla: il diritto di far nascere il proprio bambino, il diritto del bambino di crescere in una famiglia e il diritto di stare accanto alla sua mamma. La brochure informa le madri su come fare per chiedere assistenza e, se lo vogliono, sul loro diritto a partorire in anonimato. Spesso è infatti la mancanza di informazioni che determina l'abbandono del piccolo appena nato.

«Tutte le donne, italiane e straniere, devono avere la possibilità di partorire nei nostri ospedali senza timori - ha spiegato  l'assessore ai Servizi sociali del Comune di Milano Mariolina Moioli - e devono poter contare su un sostegno sociale, economico e psicologico. Questa iniziativa nasce proprio per aiutare le madri e future madri in situazioni difficili e per mettere al primo posto la vita. Il Comune, inoltre, mette in campo una rete di iniziative a sostegno delle donne e delle future madri come il Bonus Bebè di 500 euro mensili, di cui hanno goduto 758 mamme, 311 straniere, nel solo 2009.  A questo si aggiunge il progetto Cicogna, contributo economico di 300 euro per 16 mensilità, erogato nel 2009 a oltre 320 mamme di cui 241 straniere».

Secondo l'Osservatorio di Madre segreta nel 2009 sono stati 36 i neonati non riconosciuti dalle mamme, 5 in più dell'anno precedente. La brochure Mamme in difficoltà è disponibile presso i servizi sociali delle nove zone della città, presso il pronto intervento, i consultori familiari e l’ufficio immigrazione. Il materiale è stato distribuito anche negli ospedali Niguarda, San Carlo, Regina Elena, Buzzi, Mangiagalli, Macedonio Melloni, Luigi Sacco, Ospedale Maggiore, San Raffaele e San Giuseppe.

Cara Sig.ra Maioli, Io sono

Cara Sig.ra Maioli,

Io sono una Mamma Single,,, il papa del Mio bambino non lavora per Il problema del suo permesso di soggiorno. Io lavoro in negozio e da quando e nato Mio figlio mantengo solo io. Mio figlio ha 23mesi. Io e Mio figlio affitiamo una casa e sinceremente non paghiamo da 8mesi per Il problema economica. La prego aiutateci.. Grazie

Salve sono una studentessa

Salve sono una studentessa residente a Milano e stavo cercando degli aiuti per mamme studentesse come me che purtroppo non hanno mai lavorato e che si trovano in difficoltà. La ringrazio e spero di ricevere sue risposte.

Gentilissima Signora

Gentilissima Signora Maioli,
Le scrivo nella speranza che Lei mi possa aiutare a credere che la nostra è una città che ha davvero a cuore la tutela dei bambini e delle giovani mamme... nella speranza che possa rispondere al mio posto all'appello di una giovane donna sudamericana disperata ed in mezzo alla strada con una bimba di pochi mesi.

Ha lasciato marito e figlio di 5 anni nel centro Italia, a in una cantina molto umida, dove vivono e che io ho visto, per venire a cercare fortuna a Milano insieme alla sua fragile bambina, perché neanche in quella cantina, così malsana, li vogliono più.
Non ha soldi, non ha un lavoro e non ha dove dormire. Questa notte ha avuto la fortuna di beneficiare della compassione della proprietaria di un baracchino in viale Padova, che vive in un piccolo monolocale con un letto a castello, anche lei sudamericana...e domani?

Io purtroppo non sono nella posizione di aiutarle, ma come posso guardare impotente tutto ciò accadere?
La prego, ci aiuti! Ci aiuti a credere in una Milano solidale, ci aiuti a credere in una Milano sensibile, ci aiuti a ad essere dei cittadini migliori, che non svolgono solo il ruolo di osservatori davanti a tutte le persone in difficoltà che giorno dopo giorno incrociano il nostro cammino, ci aiuti a credere che insieme possiamo davvero essere più forti.
Resto in attesa di una sua cordiale risposta, confidando nella validità di questo nuovo progetto, che può mostrare al mondo che anche Milano ha un cuore.

Grazie.
Cordiali Saluti.

Ciao il riferimento

Ciao il riferimento nell'amministrazione Comunale è cambiato. Volentieri inoltriamo ai nuovi responsabili la tua richiesta se ci fornisci dei recapiti
grazie
la redazione

salve sig MAIOLI!!!Sono una

salve sig MAIOLI!!!Sono una ragazza di 32 anni.vivo in italia ormai da 8 anni.sono in cinta di 7 settimane ed sono felice!!il problema e ben altro io lavoro in nero,e quindi propio oggi sono statta male ed sono andata a ps,menomale che il cuore del bambino bateva ancora.la ginecologa mi ha deto di stare a rip per due setimane!!!come faccio a stare a casa se non vado non mi paga nesuno,e poi all fine messe ho affito di 625 euro da pagare.io non vorrei abortire questo bambino/na.vorrei il vostro aiuto.sono depresa e non so cosa fare...

Cara signora

Cara signora Lillian,
potrebbe contattarmi, perfavore a questo indirizzo e mail
hospolos@hotmail.com
Grazie Carolina

Cara Sgra. Maioli io ho

Cara Sgra. Maioli
io ho partorito nel 2009 la mia 5ta bambina ed ho navigato in un mare di guai, e lo faccio tutto ora ed il unico contributo che ho ricevuto è stato l'assegno di maternita di solo 1600€, nn che nn mi avviano servito ma nn sò di qualle 500€ mensili parlate perche quello a solo ed esclusivamente a discrezione del comune,che per dartigli ti fa quasi vergonare di fare domanda e si come dove abito io pare nn interese a nessuno questo argomento,mi piacerebbe che nn parlasti con tanta leggerezza dei aiuti che nn sono per tutti,come se facese diferenza nascere in un comune o in un altro e nn facesemo tutti parti d'un solo paese. LA ITALIA
Gli aiuti che servono a una mamma in dificoltà sono molto di più che solo soldi, magari nn farci sentire come se avvesimo commeso il più grave dei delliti quando ottorgate questi aiuti.
P.S. Bonus bebe!!! che buggia tan originale

Cara Lilian, ci dispiace che

Cara Lilian, ci dispiace che abbia vissuto un'esperienza così negativa con le amministrazioni italiane riguardo al sostegno alla maternità.
Non ci è chiaro se lei risiede nel comune di Milano o altrove: in questo caso, purtroppo è vero che l'Italia non è una, e che ogni ente comunale ha iniziative differenti (oppure non ne ha proprio) riguardo alla maternità. E' un aspetto negativo, più volte segnalato dalle associazioni che si occupano d'infanzia, che rende più o meno fortunati i bambini a seconda del comune di residenza.
Per quanto riguarda le difficoltà di accesso alle informazioni, e la vergogna nel fare domanda, ci auguriamo che nessuno agli sportelli o ai consultori l'abbia mai fatta sentire in imbarazzo.
Verificheremo la questione dei 500 euro mensili e le faremo sapere. Un caro saluto e auguri per i suoi bambini.

La redazione

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