1 gelato, 1 sorriso. La sfida solidale de Il Rigoletto

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Vota il progetto sociale cui donare, x 1 mese, 10 centesimi a cono

1 gelato 1 sorriso, la sfida solidale de Il Rigoletto gelataio di Milano "1 gelato, 1 sorriso". Il Rigoletto, gelateria family friendly con due negozi a Milano in via San Siro 2 e in Piazza Po 10, lancia con Radiomamma.it una iniziativa solidale dedicata alle mamme e ai bambini della città:  per tutto il mese di aprile,  la gelateria destina 10 centesimi a cono venduto a un progetto sociale. Quale?

Radiomamma ne ha selezionati 5: La tua Casa, l’Oasi di Peter Pan,  Piccole valige, grandi viaggi, La scatola per le favole, L'orto terapia al Buzzi.  Sarai tu a decidere quale progetto riceverà la donazione de Il Rigoletto. Leggi le schede qui sotto e DAI IL TUO VOTO, entro il 25 marzo, cliccando qui!

 
 

"La tua casa". Di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini
L'ente non profit:  L’Ai.Bi è un’organizzazione non governativa che ha 25 anni ed è nata da un movimento di famiglie adottive e affidatarie. E’ attiva in 27 Paesi, si occupa di adozioni internazionali, affidi, sostegno a distanza. 
Il progetto: La tua casa è una comunità per mamme e bambini, nata qualche mese fa a Vizzolo Predabissi, vicino a Melegnano. E’ una villetta dove vivono alcune mamme, con i propri bambini, per ritrovare un po’ di “casa”, di quella tranquillità e autonomia perse per i più svariati motivi: violenza e maltrattamenti da parte dei papà e dei mariti, sfratti,   momenti di grave disagio. C’è spazio per due mamme con un bambino minorenne e per due mamme con due figli minorenni. Ogni famiglia ha la sua stanza, poi ci sono gli spazi comuni: il salone, la cucina e i bagni. Con le famiglie c’è sempre un educatore (sono cinque), presente 24 ore, e nella casa lavorano una pedagogista e una psicologa. In questa casa si vive normalmente: le mamme vanno a fare la spesa e i bambini vanno a scuola, ma c’è anche un continuo intervento educativo per aiutare i genitori nel loro ruolo e impedire futuri abbandoni o allontanamenti dei minori.  
Se vincesse questo progetto:  Si pagherebbe il vitto, per 1 mese, per 4 nuclei famigliari.

 
 

L’Oasi di Peter Pan, della cooperativa Pepita
L'ente non profit: Pepita è una cooperativa sociale nata da un gruppo di educatori che lavora soprattutto sulla prevenzione del disagio. Si rivolge  alla famiglia, attraverso interventi educativi, attività di animazione, formazione e di ricerca sociale.
Il progetto: L’Oasi di Peter Pan aprirà a San Donato, nel quartiere Certosa, entro l’estate e sarà uno spazio completamente gratuito di “ristoro”. Un luogo dove le famiglie possono sentirsi accolte e trovare un po’ di tutto: dall’animazione per i bambini alla mediazione famigliare, dal supporto psicologico al laboratorio di musica, dal doposcuola all'arteterapia. L’obiettivo dell’Oasi è dare a ciascuna famiglia, a ciascun bambino e a ciascun adolescente l’attività che cerca. La sede è un  vecchio oratorio, che rischia di chiudere e di lasciare per strada moltissimi ragazzi e bambini che oggi hanno qui un punto di riferimento forte. Si trova, infatti, in una zona di forte degrado sociale ed economico. Pepita vuole dunque con questo spazio offrire al quartiere e ai suoi abitanti una struttura di accoglienza e educativa aperta a tutti.
Se vincesse questo progetto: Lo spazio per i piccoli è ancora da allestire. Si attrezzerebbe la stanza a ludoteca con giochi e attrezzatura adatti ai bimbi in età prescolare: da zero a 6 anni. 


Piccole valige, grandi viaggi
, del CBM, Centro Bambino Maltrattato 
L'ente non profit: Il Centro per il Bambino Maltrattato e la cura della crisi familiare è una cooperativa sociale nata a Milano nel 1984 per prevenire e curare gli abusi all'infanzia e la violenza in famiglia.  Al lavoro assistenti sociali, psicologi e psicoterapeuti familiari, educatori, medici, neuropsichiatri infantili, sociologi. 
Il progetto: Le Piccole valige x grandi viaggi sono "valige simboliche" che il CBM  prepara per  i 10  bambini, dai 2 ai 12 anni, che vivono nella sua  comunità residenziale seguendo un percorso educativo e di sostegno, insieme alle loro famiglie,  per poter poi tornare con mamma e papà a casa. Li aiutano 6 educatori, 2 coordinatrici, 1 assistente sociale, 1 cuoca e una signora che si occupa del guardaroba. Cosa bisogna mettere nelle loro valige? Oggetti e attività che, in tante famiglie, sono "scontati": la cartella, l’astuccio, la bicicletta, una  lezione di nuoto, una vacanza. E poi beni immateriali, come un percorso di supporto psicologico individuale.
Se vincesse questo progetto: Si pagherebbero le vacanze estive al mare per i 10 bambini ospiti.
 
 
 

La scatola per le favole, del Centro Benedetta D’Intino 
L'ente non profit: Il Centro Benedetta D’Intino è una associazione attiva dal 1994 che a Milano si occupa di bambini con disagio psicofisico attraverso la psicoterapia e la Comunicazione Aumentativa e Alternativa.
Il progetto: Dal 2007 all’interno del Centro è stata creata una Biblioteca Speciale, per dare ai piccoli con bisogni speciali (autistici, con ritardo mentale, con paralisi cerebrale infantile ecc) il piacere della lettura e una possibilità d’integrazione. E’ una vera e propria biblioteca, aperta in certi orari al pubblico e che collabora con associazioni e scuole del territorio. Ma qui ci sono libri speciali: i volumi in commercio vengono infatti “smontati” e “tradotti” con simboli e immagini in modo da essere compresi dai bimbi in difficoltà. Un esempio? Prendiamo Cappuccetto Rosso: si compra il libro tradizionale, lo si ricostruisce con simboli e immagini, poi si acquistano travestimenti, ausili tecnologici, i pupazzi del lupo, della nonna, del cacciatore e di Cappuccetto e si allestisce la biblioteca come fosse una foresta. A quel punto si ha una “scatola per le favole”, e tutto è pronto per i laboratori di lettura con cui i bimbi con disagio psicofisico riescono ad entrare nella storia e a socializzare con altri bambini o con i compagni di classe che partecipano al laboratorio. 
Se vincesse questo progetto: Si potrebbero creare 10 nuove scatole per le favole che, oltre al libro modificato, contengono gli strumenti e gli elementi necessari ad animare la storia.

 

L’orto-terapia al Buzzi, di OBM Onlus 
L’ente non profit: OBM Onlus è un’associazione nata nel 2004 con lo scopo di migliorare la cura e l’assistenza di bambini, donne e famiglie che si rivolgono all’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano dove ogni anno nascono 3750 bambini, vengono effettuati 16.500 ricoveri e transitano oltre 600mila persone.
Il progetto: Sono sempre più numerosi gli spazi verdi negli ospedali e nei centri di riabilitazione per aiutare anche i piccoli pazienti ricoverati a riprendersi più in fretta e a distrarsi dal ricovero. Perché, come provano diversi studi medici, il contatto con la natura aiuta l’organismo a reagire più prontamente, permettendo una più veloce guarigione. Per i bambini l’esperienza in ospedale può così diventare momento di nuove esperienza da raccontare. Oltre la malattia.
Se vincesse questo progetto: verrebbe riqualificato un ampio spazio presente in Ospedale e antistante l’atrio centrale con la creazione di un’area orto/erbe odorose, che potranno essere avvicinate anche dai bambini ricoverati, una bordura con bambù, un’area gioco e piccole oasi con piantine verdi.

 
A quale progetto devono essere devoluti i fondi raccolti da Il Rigoletto? VOTA IL TUO PREFERITO, entro il 25 marzo, cliccando qui

tutto ciò che si fa'

tutto ciò che si fa' per i bambini malati va' benissimo!

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