Ritorno al futuro

Teaser Description: 
A bordo dei treni lilla da Garibaldi all’Hangar Bicocca per passeggiare tra i Sette Palazzi Celesti e fare laboratori, gratuiti

Questo è un viaggio che lascia i bambini a naso all’insù: un viaggio nel futuro, nel silenzio, nel buio, nell’arte.

di Cristina Colli

Partenza: Stazione Garibaldi della metro. Arrivo: Hangar Bicocca

Il viaggio: Mai preso la linea lilla? Provare per credere. Super moderna, è aerosa e soprattutto, luminosa. Il consiglio è di salire sulla carrozza di testa. Tutta vetri, gallerie larghe e illuminate, ai bambini sembra di guidare il treno e di essere in piedi sui binari. Si vede tutto. Il viaggio nel tunnel merita. L’idea è quella dell’astronave, se hai un figlio pazzo per Star WarsFermata Ponale. Saliti in superficie consigliamo di andare a piedi (se tuo figlio non cammina invece c’è la Linea 51 (Direzione Cimiano M2, Scendere alla fermata Via Chiese – HangarBicocca). A piedi si cammina per 10 minuti su via Chiese e spesso sembra di essere sospesi “nel nulla” e allo stesso tempo spettatori del futuro. Cantieri, grandi edifici (multisala), vialoni, indicazioni per l’Università e il Teatro degli Arcimboldi, parcheggi.

Poi a un tratto sulla sinistra il grande, grandissimo edificio: Hangar Bicocca, uno spazio dedicato alla produzione, esposizione e promozione dell'arte contemporanea

Premessa: Uno spazio per l’arte contemporanea cosa c’entra con i bambini? E con genitori non “del mestiere”? Niente paura. Se sei un esperto questo posto fa per te e potrai spiegarlo al tuo bimbo. Ma se sei una “famiglia allo sbaraglio” qui puoi: farti suggestionare dagli ambienti, trovare spiegazioni e guide di base alle mostre temporanee e permanenti, fare capire ai tuoi bimbi cosa “si intende” per arte contemporanea, immaginare, riflettere. Lasciarsi andare insomma…

L’entrata: dalla strada un cancello e poi la “soglia artistica” dello spazio. La Sequenza di Fausto Melotti (una composizione di moduli identici costituita da tre livelli di profondità secondo un’alternanza di pieni e di vuoti che rende impossibile coglierla con un unico sguardo). E poi si entra nell’ex stabilimento industriale delll’Ansaldo-Breda.

Lo Shed: sulla sinistra c’è lo spazio Hb kids room, dove si svolge l’attività didattica (per le scuole- dalla materna al liceo-  e per le famiglie il weekend). Libri, giochi, materiale da sperimentare e arredo kids. Per i laboratori si consiglia la prenotazione con molto anticipo. Sulla destra il Dopolavoro Bicocca (il bar-ristorante dove trovi seggioloni e menu baby nel brunch della domenica). Poi il bagno (con fasciatoio) e l’area polifunzionale con libri e cataloghi d’arte in visione e WF ovunque. Poi c’è il desk, dove puoi ritirare la tua “guida” per visitare l’Hangar da solo e puoi fare domande e chiedere consigli. Mediatori culturali sono storici arte…preparati per ogni mostra. Per ogni esposizione ci sono dei librini con le informazioni principali. Così puoi fare da guida ai tuoi bimbi. Chiedi aiuto, per sapere come è meglio affrontare il viaggio con il tuo bambino. Lo spazio è molto vasto.

L’esplorazione: Ed ora, superata la grande porta alla fine del salone d’ingresso, ecco che si entra. Buio, buio ovunque. Niente finestre, niente luce naturale, solo luci di allestimento. Questo può affascinare i più grandi e intimorire i più piccoli. Meglio avvertire i bimbi prima di entrare e magari tenerli per mano.

Fino al cubo Sono tre i grandissimi spazi dell’Hangar, vasti, alti e senza pareti. Non è un museo, è uno spazio. E già questo è da “spiegare” ai bimbi, abituati alle sale classiche per le esposizioni. In due spazi ci sono mostre temporanee che si alternano. Fino al 10 maggio c’è Céline Condorelli bau bau / A cura di Andrea Lissoni e dal 9 aprile si affiancherà Juan Muñoz Double Bind & Around / A cura di Vicente Todolí. Ogni mostra è allestita a suo modo, con didascalie a piacere dell’artista e opere e installazioni sono disposte nello spazio secondo l’arte del protagonista del momento. Questo è uno dei piaceri di questo posto: ci puoi andare dieci volte e ti sembra di vedere 10 Hangar diversi, se la mostra è diversa…

La navata. Quello che c’è sempre e che lascia sempre a naso all’insù i bimbi è il terzo spazio, dove svettano I Sette Palazzi Celesti, di Anselm Kiefer. Il consiglio è di arrivarci senza “preannunciare” nulla. Si gira l’angolo e …. Eccoli. 7 torri, di 90 tonnellate ciascuna, alte tra i 14 e i 18 metri, fatti in cemento armato, usando moduli angolari ottenuti dai container usati per il trasporto delle merci. Una grandissima sala rettangolare, le torri al centro, sparse due qui, una là. E tutt’intorno lo spazio per camminare. Tutto il perimetro è percorribile. Loro sono leggermente illuminate, tu sei al buio. L’impatto è assicurato e se sei un bimbo di un metro o poco più, sono montagne!
Lo stupore va lasciato godere. I bimbi le guardano, le studiano, si sentono sovrastare…e poi iniziano a fare ipotesi. E’ un gioco…immaginare cosa sono, di cosa sono fatte, quanto sono alte, cosa rappresentano.

Da ricordare: Ricordati che

  • tutto è gratuito: visita libera, visita guidata, laboratori (sempre accostati a una visita).
  • puoi sempre chiedere una dritta ai mediatori culturali
  • è uno spazio immenso: si cammina...prenditi il tempo...

Info: Via Chiese 2, 02 66 11 15 73 info@hangarbicocca.org Orari d'apertura: Lun-Mar-Merc: chiuso Gio-Ven-Sab-Dom: 11.00-23.00

Zona: 
Zona 9 - Porta Nuova, Stazione Garibaldi, Niguarda, Bovisa, Fulvio Testi
Legenda: 


Buongiorno, vorrei domenica

Buongiorno, vorrei domenica 22 fare questo tour con i bambini, é possibile?

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