Piccoli scienziati crescono

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Al Museo della Scienza la mostra #FoodPeople con tanti laboratori interattivi per le famiglie

“Ma nei laboratori sull’alimentazione cuciniamo?” Ecco, conviene mettere subito le cose in chiaro quando prenoti per tuo figlio un laboratorio Alimentazione al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano. Alimentazione non vuol dire cucina, ma si esce da qui sapendone di più su quello che trovi nel frigorifero. Al Museo puoi visitare  #FoodPeople, una mostra che in oltre 700 mq racconta e spiega l’importanza che le innovazioni scientifiche e tecnologiche hanno nel settore agroalimentare e quindi nella vita quotidiana.

E durante il periodo della mostra ci sono tanti laboratori Alimentazione, Biotecnologie e Genetica. Puoi immaginare e preparare il cibo del futuro, fare un’indagine su frutti e fiori commestibili o scoprire quanto possano essere buoni e utili muffe e batteri nella produzione alimentare. Nella Tinkering Zone puoi comporre suoni digitali utilizzando frutta e verdura.

LABORATORI
Nei laboratori Vietato non partecipare, per l’adulto accompagnatore. Ti siedi accanto a tuo figlio e si lavora insieme, dall’inizio alla fine, come veri scienziati. Il coinvolgimento è assicurato (anche le domande della guida sono per tutti, grandi e piccini e di solito i grandi sono i più “timidi”). I laboratori sono pratici: si manovrano sostanze e oggetti, seduti a banconi. E si socializza, con la famiglia accanto, perché si condividono esperimenti e risultati. Sono tante le proposte. Il cibo del futuro: Scopri che cosa mangeremo nel 2050, prova a creare un cibo futuribile, scegli aroma e colore e inventa nuove consistenze con gel e strumenti di laboratorio. Biotecnologie a merenda Con latte e caglio, termometro e calore scopri se il formaggio è una biotecnologia e come preparare la merenda. Gelato per tutti i gusti Sperimenti come si prepara il gelato, che cosa contiene e perché è così cremoso. Microrganismi in tavola Scopri come utilizzare gli organismi viventi per trasformare gli alimenti, perché il pane lievita e l’aceto fermenta. Il laboratorio dura circa 50 minuti. Passo dopo passo la guida spiega la “parte teorica” e dà indicazioni su come lavorare: quali strumenti usare, quali sostanze aggiungere, dove versare il composto ottenuto, su quale fornello appoggiarlo. Ma non è mai una lezione frontale, i bambini mettono le mani in pasta, si muovono, intervengono e si sentono “piccoli chimici”. E vedono i risultati minuto dopo minuto.

MOSTRA.
PREMESSA La mostra è per bambini dai 7-8 anni in su e va benissimo per adolescenti e preadolescenti. Ma ci vuole un adulto, che racconti, dia qualche dritta e stimolo. Per cogliere tutto e tenere il filo del discorso, l’adulto è essenziale in questo viaggio. Quindi il consiglio: preparatevi alla visita e prendetevi il tempo che serve, almeno un’oretta.
 
IL PERCORSO #FoodPeople è al piano terreno del Padiglione monumentale (dalle finestre vista sul chiostro). Sono due i percorsi, uno che ripercorre le principali innovazioni scientifico-tecnologiche degli ultimi 150 anni nel mondo cibo. Il secondo presenta scenari e prospettive sul futuro del cibo

L’INGRESSO Il viaggio comincia con una grande tavola imbandita. Sono schermi, uno a fianco all’altro e, attraverso proiezioni che cambiano in continuo, scopri i menu degli italiani negli ultimi 150 anni: dalla tavola contadina di inizio Novecento, alla mensa scolastica di oggi, dal pasto dei soldati di cento anni fa a quello di una casa eritrea di oggi, il pranzo dell’alta borghesia anni Trenta e quello della famiglia anni Settanta, la pausa pranzo in un ufficio dei giorni nostri o la mensa operaia degli anni Sessanta.

TI MUOVI TRA PERSONAGGI Ti muovi tra tanti personaggi, rappresentati in foto o in video su quinte alte e grandi. Sono personaggi di diverse epoche e con diverse caratteristiche, alcune sono statiche altre dinamiche. Sono poste sul fronte di pannelli che sul retro ospitano oggetti, immagini, documenti dell’esposizione.

TI MUOVI TRA OGGETTI Durante il percorso vedi tanti oggetti che i bimbi (e anche noi) danno per scontato, come il frullatore o la pentola a pressione. E raccontano quanto queste tecnologie permettano di risparmiare tempo e fatica. Stessa cosa per il cibo precotto (che invenzione!) o da asporto e per l’arrivo della fiamma controllata per cucinare (si vede il grande cambiamento guardando una cucina a gas…) E poi la rivoluzione del frigorifero. In mostra ne vedi uno degli anni 50. E qui scopri l’utilità del freddo…E poi vedi cosa ha significato la meccanizzazione nella produzione di tortellini. E nella parte dedicata alla coltivazione c’è una postazione multimediale dove vedi “disgustosi” insetti, malerbe e muffe e lo sviluppo dei sistemi di difesa in agricoltura

METTITI ALLA PROVA Sono tante le postazioni dove sei chiamato a interagire.  Le imperdibili. Un frigorifero e a una dispensa interattivi. Scegli alcuni alimenti sullo schermo davanti a te e devi decidere la loro collocazione sugli scaffali o nelle porte, richiudendo le ante osservi attraverso un filmato cosa accade al cibo se posizionato in modo sbagliato. Quanto cibo conservi male!!!!! Oppure scopri in postazioni interattive i processi come la pastorizzazione e la fermentazione. Tocca i vari livelli di fermentazione e con il tatto capisci le diversità. Nell’area A tutto campo, attraverso una postazione di gioco puoi far crescere la tua piantina su un metro quadrato tutto tuo: provare a difenderla dalla grandine, capire quanto e come bagnarla, quando difenderla dai parassiti. E per vedere quanto il tempo atmosferico influenzi i campi, c’è una grande cartina dell’Italia, un’installazione sonora. Schiacci una regione e senti i proverbi del mondo contadino di quel posto.

IL FUTURO Il secondo percorso (in un corridoio a sinistra) si sviluppa lungo l’area dedicata al futuro dell’alimentazione. Un giro a tappe, di cartellone in cartellone, dove esperti e contributi multimediali rispondono ai dubbi sul futuro dell’alimentazione. Questa parte è per un pubblico più adulto, ma alla fine del percorso ognuno, anche i bambini, trovano una cabina fotografica, come quella per fare le fototessere. Entri, scatti la tua foto e poi hai una tastiera e 140 caratteri a disposizione per lasciare un messaggio sul cibo.

di Cristina Colli
foto: Lorenza Daverio

Zona: 
Zona 1 - Centro storico
Legenda: 


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