Lemuri e giraffe a portata di carezza

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Una gita a Zoom, il bioparco senza gabbie dove ti immergi nella natura

Un lemure a portata di carezza? Un cammello a due centimetri dal tuo naso? O se preferisci una giraffa che ti sfiora il braccio? E’ Zoom, un bioparco immersivo, come dicono qui, e un’immersione lo è davvero, lo abbiamo provato.

Non aspettatevi uno zoo, con gabbie, percorsi e animali che ti guardano da lontano, con una certa faccia triste (ammettiamolo). Questo è un parco, verdissimo, dove gli animali (tutti nati in cattività, non presi dalla natura), hanno il loro habitat riprodotto nei minimi particolari e sono liberi di muoversi e agire tra di loro e con te, visitatore, se vuoi.

Te ne accorgi subito. Dal primo incontro: pellicani e tucani. Sono su una grande isola e non c’è traccia di voliere o cose simili. Si alzano in volo, girano e tornano lì, quando vogliono.
E che dire del secondo faccia a faccia? Un viaggio in Madagascar, dove, su un’altra isola, regna padrona, una banda di lemuri. All’inizio li vedi a un paio di metri di distanza e già ti sembrano vicini. Ma quando si adattano a te, eccoli arrivare a un palmo di mano. Difficile non cedere alla tentazione di accarezzarli. Ma è vietatissimo: potremmo attaccargli malattie umane! Il giro sull’isola dei lemuri merita una sosta veramente lunga. Tanta vegetazione, passerelle per passeggiare e i lemuri che vivono tranquilli. Li vedi che giocano, si lavano, ti guardano incuriositi e saltellano in continuo. E scoprirai che di lemuri ce ne sono di tutti i tipi... e come sono socievoli!

E il giro continua così. Di habitat in habitat: la fattoria con i buoi dei watussi (che corna!) e i dromedari, poi la baia dei pinguini (li vedi sia in acqua, da un vetro, sia sulla terra ferma), poi la novità di quest’anno Serengeti, uno spazio di oltre 15.000 metri quadrati, dove incontri giraffe, zebre, impala e specie della savana africana. E’ visitabile a piedi e ci sono “terrazze” che ti permettono di arrivare a pochi metri dai colli lunghi delle giraffe...
Poi entri a Sumatra, le foreste dell’Asia. Qui al centro ci sono una coppia di siamanghi, due gibboni che, si resta a bocca aperta, assomigliano agli uomini in maniera impressionante. Basta guardarli muoversi... Intorno a loro solo acqua. Non sanno nuotare e questa distesa d’acqua significa per loro barriera, come in natura, senza bisogno di gabbie. E poi ci sono le gru, le antilopi e due istrici, grandissime e “appuntite”. E poi i rapaci, i lama, i cammelli, le tartarughe giganti...

Il tutto è in un grande parco, percorso da sentieri sterrati percorribili facilmente con i passeggini.  Anhe i vari ponti e passerelle sono a misura di passeggino. Qua e là ci sono spazi attrezzati per fare pic nic, bagni (con fasciatoi), prati, un grande lago, la piscina (per nuotare d’estate guardando i pinguini) e i parchetti per una sosta di gioco. Anche qui tutto è rispettoso della natura. Scivoli, altalene, fortini (uno è veramente da piccoli Indiana Jones), carrucole. Tutto in legno e spesso a forma di animale. Un altissimo scivolo a forma di elefante merita un’altra sosta. 

Ci sono anche bar e ristoranti (con seggioloni),ma senza essere “aggressivi” e l’unico negozio di souvenir, all’entrata, non è invadente. Qui si viene per scoprire gli animali e stare nel loro habitat per qualche ora, sembra chiaro il messaggio. Si passeggia, ci si ferma a vedere un lemure, si fa un giro in scivolo, un pranzo al sacco. E a orari stabiliti (all’entrata a ognuno riceve l’agenda degli appuntamenti) in ogni habitat c’è un biologo o etologo che racconta quell’ecosistema e i suoi animali. Sono spiegazioni colloquiali, curiose, formato famiglia.

Informazioni pratiche: Non è dietro l’angolo, partendo da Milano, ma in macchina in un’ora e mezza, massimo due ore (dipende dalla zona di Milano dalla quale partite) ci si arriva. E’ una decina di chilometri da Torino, a Cumiana, in mezzo ai prati, al verde. Ci si arriva anche in treno e su prenotazione una navetta viene a prendere alla stazione di Piscina.

Consigli? Se riuscite a prendere un giorno di vacanza, scegliete una gita infrasettimanale. Biglietti scontati e poca gente, vi sembrerà di camminare veramente dentro la foresta asiatica e il Madagascar dei Lemuri. Se andate quando il sole picchia, crema protettiva in abbondanza. Solo le istrici sono all’ombra.

Info: www.zoomtorino.it

Di Cristina Colli

Zona: 
Milano Ovest
Legenda: 


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