La Shoah a Milano spiegata ai bambini

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Visita al Binario 21, la stazione fantasma della Seconda Guerra Mondiale. In occasione della giornata della memoria 4 giorni di visite gratuite

Preparati a tante domande, a tanti sospiri e sguardi increduli e uno scombussolamento anche fisico. Una visita al Memoriale della Shoah con bambini e ragazzi è tutto questo. Radiomamma è scesa nel ben nascosto e sotterraneo binario 21, sotto la Stazione Centrale.  Qui, nell’area usata per il carico e scarico dei vagoni postali, tra il 1943 e il 1945 migliaia di ebrei furono caricati su vagoni merci, che poi venivano sollevati al piano di sopra (dove ci sono i binari) e partivano per Auschwitz, Birkenau e altri campi di sterminio e di concentramento. Il Memoriale è sempre visitabile, ma in occasione del Giorno della Memoria porte aperte gratuitamente da domenica 24 gennaio a mercoledì 27 gennaio, con visite guidate e libere dalle 10 alle 18.30

L’ENTRATA: Entri da Via Ferrante Aporti ed ecco il grande atrio, quello originario dove entravano i camion con i deportati. Originario perché tutto qui è rimasto intatto, conservato durante i lavori di ristrutturazione e allestimento. Vedi tutto così come era. E già questo colpisce molto anche i bambini. Qui ti accoglie un lungo muro dove è incisa la grande scritta “indifferenza”. La parola con cui inizi il viaggio è stata scelta da Liliana Segre (deportata da qui con il padre) che ricorda come le “persiane si chiudessero al passaggi dei convogli carichi di persone dirette qui”. Le visite guidate raccontano quello che vedi, ma anche la storia e l’atmosfera del tempo. Da qui sali una rampa che ti porta dietro il muro. Così che tu non vedi più l’esterno e dall’esterno non sei visto. Anche fisicamente, durante la visita, provi la sensazione di essere inghiottito in un luogo senza spazio.

Il PERCORSO. Salita la rampa eccoti all’Osservatorio. Entri in un percorso a forma di cono tronco che si affaccia sui binari e attraverso vetri e lenti vedi un filmato d’epoca dell’Istituto Luce e inizi a intravedere il vagone. Continuando sulla destra ci sono le Sale delle Testimonianze, una dietro l’altra. Sono degli stanzini bui e neri, dove sono proiettati filmati con testimonianze e racconti.  Sulla sinistra una mostra temporanea con pannelli chiari e di facile lettura è un aiuto a chi fa la visita da solo. E a un certo punto si accede al Binario della Destinazione ignota, dove ci sono i vagoni originali, usati per deportare ebrei e oppositori politici, che da qui partivano. Puoi entrare in due dei vagoni. Qui le guide si soffermano a spiegare le condizioni di viaggio: stipati uomini, donne e bambini, per giorni e giorni. E’ un momento molto toccante. Abbiamo visto i visi dei bambini (una scuola elementare in visita guidata): occhi sbarrati, impazienti di guardare dentro, ogni angolo e tante mani alzate per fare domande. Attraversati i vagoni accedi alla successiva banchina dove osservi: il traslatore (che portava i vagoni al piano di sopra per farli partire senza che nessun viaggiatore libero potesse vedere quello che succedeva); per terra le targhe di ricordo dei convogli partiti (con indicata la data e la destinazione) e il Muro dei Nomi (l’elenco dei nomi di tutte le persone deportate da qui). Si arriva così all’ultima tappa del viaggio: il Luogo di Riflessione. E’ un grande cono tronco, dove ci si può sedere per pensare, ricordare, fare domande (durante le visite guidate). E’ un posto creato per rielaborare quello che si è visto. Ci arrivi percorrendo una passerella a spirale, una strada che si avvolge su se stessa e avverti alla fine una sensazione fisica di vertigini, di frastuono e nausea. Provata davvero. Ti senti cadere quando arrivi dentro il cono. L’idea è che dal memoriale esci non indifferente, anche fisicamente. Si torna così alla parola iniziale: Indifferenza

BUIO E SUONI
Grigio, nero, poca luce e silenzio. Ma sempre senti i fischi dei treni che ti scorrono sopra la testa. Sopra questa stazione fantasma c’è, e c’era anche allora, la stazione dei viaggiatori liberi. Tutta l’architettura è fatta in modo da farti vivere questa doppiezza. Merita soffermarsi con i bambini e i ragazzi a sentire, a evidenziare queste sensazioni.

CONSIGLI
I bambini e i ragazzi, dai 7-8 anni (le visite guidate partono dalla quinta elementare) vanno preparati. Non è un museo tradizionale, per gli spazi (cupi), per la storia che racconta e per come la racconta. Non vedi opere esposte o installazioni o reperti archeologici con didascalie. Tutto è molto concreto e reale, ma va spiegato, anche ai più piccoli. Nell’area accoglienza ci sono strumenti che possono accompagnare i genitori nella visita, ma le parole delle guide (dell’Associazione figli della Shoah) sono un modo più vivo ed efficace per visitare il memoriale con i bambini.

ORARI
Gruppi e visitatori singoli: Lunedì senza prenotazione dalle ore 10 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00) Visita guidata alle ore 18.30 senza prenotazione. Dal martedì al giovedì: senza prenotazione dalle ore 10 alle ore 14.30. Prima domenica del mese senza prenotazione dalle ore 10 alle ore 18. Visita guidata alle ore 11.00 su prenotazione all'indirizzo e-mail
prenotazioni@memorialeshoah.it
Per le scuole su prenotazione: didattica@memorialeshoah.it

COSTI
10 euro, studenti 5 euro, bambini fino a 6 anni gratis

GIORNATA DELLA MEMORIA
Da domenica 24 gennaio a mercoledì 27 gennaio porte aperte con visite libere e guidate dalle ore 10.00 alle 18.30. Si consiglia la prenotazione (scegliendo la fascia oraria e pagando la prevendita di 1.5 euro) su www.ticketone.com
In occasione della giornata della memoria in programma due settimane di convegni, letteratura, cinema e teatro. Per il programma completo CLICCA QUI

di Cristina Colli

ALTRE INIZIATIVE PER IL GIORNO DELLA MEMORIA

 MARTEDì 26 GENNAIO
Ore 10.15: in via Corti 12, presso l’Area di Ricerca Uno del Consiglio Nazionale delle Ricerche, nell’ambito delle celebrazioni del Giorno della memoria verrà inaugurata la mostra “Auschwitz – I luoghi della memoria” del fotografo Enzo Catalano, allestita dal Comitato Unico di Garanzia del CNR (CUG) e  aperta al pubblico fino al 28 febbraio. Nel corso della manifestazione verrà lanciata anche  l’iniziativa  “Insegnare la Shoah”, attraverso la quale formatori diplomati allo Yad Vashem di Gerusalemme trasmetteranno le loro competenze agli insegnanti che si trovano ad affrontare tematiche così difficili con i loro studenti.

MARTEDì 26 GENNAIO
ore 18.30 allo spazio SEICENTRO in via Savona 99, Milano,  Musica e Parole per la Memoria dei Giusti, con  MiRiam Camerini, Bruna Di Virgilio, Andrea Gottfried

MARTEDì 26 GENNAIO
Spettacolo teatrale “Der Doktor”
ore 21.00 Teatro Wagner, piazza R. Wagner 2 – Milano
In occasione del “Giorno della Memoria” delle vittime della Shoah, andrà in scena lo spettacolo “Der Doktor, Etty e Ruth”. Un testo originale e inedito, per ricordare i milioni di vittime della follia nazifascista degli anni ’40.

MERCOLEDì 27 GENNAIO
Ore 18.00, Sistema Bibliotecario Milano, gli INCONTRI CON L’AUTORE,
Via Valvassori Peroni 56,  Esther Fintz Menascé , eccezionale appassionata testimone di momenti di storia ebraica. Esposizione con letture, immagini, canzoni. Introducono un rappresentante dell’Associazione Scuola Stoppani e Alberta Bezzan della Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano
CDEC-onlus. L’incontro si inserisce all’interno del progetto “La memoria degli archivi scolastici. Recupero e
valorizzazione dell’archivio storico dell’Istituto Comprensivo Antonio Stoppani” dell’Associazione Scuola Stoppani


Zona: 
Zona 2 - Stazione Centrale, Gorla, Turro, Greco e Crescenzago
Legenda: 


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