Il Parco Marinai d'Italia

Teaser Description: 
Alberi arrampicabili, giostre e giochi, accessibili a tutti

Attenzione: se da piccolo hai amato Il barone rampante di Italo Calvino, se lo leggi ai tuoi figli o se, semplicemente, in famiglia c’è qualcuno che non resiste ad arrampicarsi sugli alberi, questo parco potrebbe essere una pericolosa tentazione. Avvicinati, per credere, al pino solitario che sembra sorvegliare l’angolo del parco tra Corso XXII Marzo e Viale Umbria, vicino alla giostra: è perfetto. Perfetto per saltare sul suo ramo più basso, sedersi a cavalcioni e lì rimanere, comodi comodi, a guardare quel che succede intorno.

Lo spettacolo cambia a seconda delle ore del giorno e della direzione in cui punti lo sguardo. Sulla tua destra, all’angolo tra via Cadore e Corso XXII Marzo, tra mezzogiorno e le due, va in scena la pausa pranzo di chi lavora in zona: colletti bianchi e gente della moda invadono le scalinate del monumento ai Marinai d’Italia caduti nella Seconda Guerra Mondiale opera dello scultore Francesco Somaini. Aprono schiscette fatte in casa o i panini comprati nei bari vicini.

Altre facce, e passatempi, sul lato del parco che guarda viale Umbria: qui, a far da calamita, per anziani con o senza nipotini al seguito, è la bocciofila ben ombreggiata e fiancheggiata da comode panchine. Dalla bocciofila, un vialetto, su cui trovi anche dei bagni chimici accessibili ai disabili, conduce alla Palazzina Liberty: progettata nel 1908 dall’architetto Migliorini, ha ospitato uno dei mercati ortofrutticoli più attivi di Milano fino al 1965 e oggi è sede di spettacoli musicali ed eventi. Alcuni anche per bambini, guardate il cartellone esposto in facciata o chiedi all’interno.

E le aree gioco? Oltre alla giostra sul lato di XXII Marzo, con comode panchine tutt’intorno, e i gonfiabili nei mesi primaverili ed estivi, ci sono 2 aree gioco nell’angolo tra via Cadore e via Anfossi. Entrambe, purtroppo, sono poco ombreggiate perché protette da alberi giovani.

La prima ha un piccolo scivolo in legno, altalene per i più piccoli e una pavimentazione morbida che attutisce i capitomboli e si presta bene ai disegni fatti con i gessi. Accanto a quest’area da qualche anno c’è un castello giallo, con ponti e scivoli, molto amato da piccoli e meno piccoli. Nella seconda area (totalmente rifatta nel 2012) sulla pavimentazione trovi percorsi tattili gialli che ti portano ai giochi accessibili (vedi foto Comune di Milano). Ci sono: uno scivolo doppio che può essere usato in sicurezza, scivolando tenendo per mano il fratellino o la sorellina più grande, una rampa per salire per chi si muove con meno facilità (però per scivolare dallo scivolo doppio devi fare dei gradini…), pannelli sensoriali e percorsi per i piccoli non vedenti, 4 altalene per i grandi, una fatta a forma di cesto, una giostrina con sedute speciali e qualche molla. Le aree gioco non sono recintate, e neppure il parco, quindi se hai più figli e magari di età diverse, devi muoverti in continuo, per tenerli sotto controllo tutti…

IL CONSIGLIO: La cosa che qui fa impazzire i bambini in autunno è giocare con le castagne matte che cadono dagli alberi vicino ai giochi. C’è chi le raccoglie e le colleziona, chi gioca a schiacciare i ricci, chi finge di preparare degli ottimi pranzetti schiacciandole e mescolandole con terra e foglie tra le radici dei grandi alberi che emergono.
LA CURIOSITA’ Se vuoi una storia da raccontare ai tuoi bimbi eccola. Cosa sono le due grandi statue che si abbracciano vicino ai giochi? Realizzata nel 2004 dall’artista di origine ungherese Eva Olah Arré, è un omaggio ai donatori di sangue. A volerla, fu l’Avis: dal 1987, infatti, il parco è dedicato al suo fondatore, Vittorio Fomentano.
 
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In via Anfossi al 19 non puoi sbagliare: la Casa de Pepa propone abiti, scarpe e arredamento per i piccoli che vengono dalla Spagna e dal Nord Europa. Sempre in via Anfossi, proprio di fronte al parco, c’è la Locomotiva di Momo, nido e materna bilingue con una piazza con corsi, laboratori ed eventi per le famiglie.
In via Spartaco, angolo via Paullo trovi Namur, la stanza di sale dove mentre respiri sano fai laboratori, yoga e biodanza.  Sempre in via Spartaco c’è The English Playgroup, dove si impara l’inglese già nella pancia della mamma. In Via Simone D’Orsenigo 18 ti aspetta Piano C, Il coworking con cobaby e servizi salva tempo per le famiglie

PER LA MERENDA: Per la merenda c’è l’ottima gelateria SECONDO PROCOPIO proprio in Via Cadore 6, che adesso ha anche i tavolini fuori e che oltre ai gelati fa anche caffetteria e crepes. E poi ci sono l’Elettrauto (Via Cadore – angolo Via Pinaroli) e Isa e Vane (Via Perugino), dove appena usciti da scuola ci si può fermare a fare merenda prima di correre al parco.

A cura di Valentina Viti

Zona: 
Zona 4 - Porta Vittoria, Porta Romana, Forlanini, Monlué, Rogoredo, Corvetto
Legenda: 


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