Il parco di Villa Scheibler

Teaser Description: 
A spasso nel parco del Vivibile

Villa Scheibler, il parco del Vivibile

Il parco del Vivaio è conosciuto nel quartiere come parco del Vivibile, perché rinato dopo la cura amorevole dell’Associazione del Vivibile che riportò a nuova vita il parco di Quarto Oggiaro. Dopo gli ultimi interventi,  ha ora un nome più altisonante: Parco di Villa Scheibler, i cui sentieri riproducono i corsi d’acqua che anticamente passavano di lì. Comunque preferiate chiamarlo, è e rimane un luogo incantevole per fare una passeggiata. Amato dai maratoneti, dai vecchietti di zona e dai neogenitori  (soprattutto perché silenzioso e sicuro ), è  ricco di grandi piante rare (era, appunto, un vivaio) e non, ben tenuto e confortevole per chi decide di fare un giro all’aria aperta, passeggino alla mano.

Le biciclette e i passeggini sono i mezzi su ruote più diffusi nel parco (anche se a volte qualche motorino rompe l’incantesimo). Due gli itinerari possibili: uno, consigliato ai neofiti della zona 8, parte dagli ingressi di via Lessona, mentre il secondo parte da via Piombino, strada chiusa che sfocia direttamente nel parco, ed è sicuramente più apprezzato da chi vive e conosce il quattiere.

Itinerario n.1: dal castello al Circolino, per merende e cena dall'atmosfera di famiglia
Entrando da via Lessona, ci si può fermare subito ai primi giochi sulla sinistra. Il grande castello di legno con salita senza gradini permette di dominare con lo sguardo  gli alberi del parco ma soprattutto gli interessantissimi (per i maschietti soprattutto) passaggi di camion, betoniere, gru e bus. Sotto al castello, c’è una cucina immaginaria dove cuocere e insaporire foglie, radici e fili d’erba di stagione. Tante le panchine per poter guardare comodamente a distanza i bimbi. E una fontanella a drago diventa un piccolo lago dove far galleggiare cortecce e sassolini. E se non date limiti alla vostra fantasia, ecco un altro spunto: vicino alla fontana un porta biciclette a spirale può diventare un divertente tubo telescopico in cui passare e ripassare. Poco più in là, sulla sinistra, nell’angolo in fondo al confine con il campo da calcio dell’associazione  Vivibile, c’è il Circolino, dove poter fare merenda con un gelato o cenare all’aperto nelle sere d’estate (il parco è aperto fino a mezzanotte) a ritmo di valzer e fox trot, immersi in un’atmosfera deliziosamente demodè. I signori e le signore del circolino sono sempre contenti di avere bambini a cui fare complimenti!

Itinerario n.2:  verso i "giser" di Villa Scheiber
Partendo da via Piombino, questo itinerario conduce  alle bellissime fontane di fronte a Villa Scheibler. Ci si può arrivare andando  dritti il lungo sentiero ombreggiato o deviando verso le assolate rovine della Villa Caimi e per la piccola rotonda di rose e lavande.  Le quattro fontane valgono una visita in tutte le stagioni: in inverno, per giocare con i sassolini, e in estate  per refrigerarsi un po’ con spruzzi e mezzi bagni. I getti delle fontane partono all’unisono dopo minuti di calma piatta, e sono sempre una festa, di grande effetto. Tutt’intorno, le panchine di pietra (attenzione d’estate.. scottano..) attorniate dalle rose,  molto amate dai nonni che preferiscono portare lì i nipotini perché riescono a riposarsi di più.  Poco più in là, in una piccola radura, sempre in ombra in estate ma molto umida nei mesi più freddi, c’è un’area gioco molto divertente, con un grande scivolo a toboga e un castello con ponte sospeso di legno. Da qui si può  provare a fare capolino, se aperto, al Baluardo, un centro Sociale autogestito da intraprendenti ragazzi della zona.

La biblioteca di Quarto
Gli itinerari proposti possono includere un piccola incursione oltre il recinto del parco; infatti lungo il viale che dalle fontane riporta a via Piombino, si può uscire in via Otranto e passare alla biblioteca di Quarto Oggiaro, molto sensibile ai suoi piccoli utenti: organizza  iniziative a loro  dedicate e ha una bellissima area lettura su tappeti morbidi dove rilassarsi scalzi. Anche per le mamme, i papà e i nonni  può essere un bel momento perché la biblioteca ha una splendida vetrata panoramica sul parco.

E non finisce qui.  Il Parco del Vivibile riserva ancora molte sorprese per chi passeggia con il suo bambino: si può pensare di organizzare pic nic all’aperto (i barbecue sono vietati), si può improvvisare un tour didattico alla scoperta delle piante e dei fiori del vivaio, o, ancora, si può fantasticare sulla casa diroccata abitata da un misterioso ma innocuo cane, organizzare una partita di calcio sul campo libero (ideale per costruire pupazzi di neve in inverno) vicino all’entrata di via Piombino .

Zona: 
Zona 8 - Porta Volta, Fiera, Gallaratese, Quarto Oggiaro
Legenda: 

 

ciao, vorrei fare un paio di

ciao,
vorrei fare un paio di precisazioni: il baluardo non è un centro sociale bensì un'associazione culturale giovanile.

Il parco è noto invece non come vivibile ma come "vivaio", in quanto prima di divenire parco cittadino comunale, era adibito a vivaio comunale. Grazie a questa sua origine, ad oggi, sono state censite ben 78 specie arboree differenti. Vanta esemplari anche rari e protetti, come le Araucarie, note anche come Pino del Cile.

...vente a trovarci su www.quartoweb.it

ciao susanna, grazie per le

ciao susanna,
grazie per le precisazioni. sono l'antenna di zona 8 per radiomamma e mi piacerebbe venirvi a trovare per segnalare le vostre attività sul nostro sito o semplicemente per un'intervista.
riguardo al vivaio/vivibile hai ragione. però è anche vero che la gente che lo frequenta lo chiama sia vivaio che vivibile. Di certo ancora pochi lo chiamano parco di Villa Schleibler!
grazie ancora
sara

Ciao Sara, mi dispiace

Ciao Sara, mi dispiace contraddirti, ma la gente che frequenta veramente il parco di Villa Scheibler sa benissimo che il parco viene chiamato vivaio (per i motivi precisati da susanna), mentre con Vivibile (o campetto) si intende il campo sportivo che si trova affianco al Vivaio e che è gestito dalla'Associazione Quarto Oggiaro Vivibile (da cui appunto l'abbreviazione "vivibile".
Ciao,
Francesca, da 32 anni cittadina di Quarto Oggiaro

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