Il Parco di Trenno

Teaser Description: 
Una distesa di verde per correre e giocare

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Per correre, per pattinare, per camminare, per andare con il monopattino, con la carrozzina, in passeggino, per i primi passi, per giocare a palla, per raccogliere rametti e fiori, per prendere il sole, per salire sui gonfiabili, per dondolarsi in altalena, per bere un caffè, per scorazzare in bicicletta. Il Parco di Trenno è tutto questo. Quasi 600 metri quadrati di verde, in città. Si vede lo stadio di San Siro, si intravede il Galoppatoio e ci si può arrivare comodamente con diversi mezzi pubblici.
Non si può stabilire un percorso ideale, dipende da cosa si cerca e da come ci si vuole muovere. Ognuno deve crearsi il suo viaggio, magari cambiandolo ogni volta.
Da qualunque parte si entri (via Novara, via Cascina Bellaria, via Gorlini, via Giorgi, via Lampugnano) lo spettacolo è uguale: distese di prati, alberi di tutti i tipi, fossi che ricordano che lì, una volta, c’erano campi agricoli e lunghi viali.

Partiamo dai viali. A piedi (spingendo una carrozzina o tenendo per mano il nostro bimbo) o di corsa, o in bicicletta, o con i pattini, si può esplorare ogni angolo del parco. Le stradine lo percorrono in tutti i sensi, affiancate da alti alberi. E si possono scegliere circuiti più brevi o più lunghi. Poi ci sono i grandi prati. Presi d’assalto soprattutto la domenica, da più o meno improvvisati campionati di calcio, lo sport più praticato al Parco di Trenno. Ma c’è spazio anche per pic-nic, per prendere il sole, per rotolarsi nell’erba, far volare un aquilone o correre.

E veniamo agli spazi “organizzati”. Ci sono quattro campi gioco, ognuno diverso dall’altro, con altalene, scivoli, dondoli e le tipiche attrazioni da parchetto. Anche queste sono distribuite in zone diverse del parco, così da averne sempre una a portata di mano.
Poi c’è Trennolandia (lato ovest del parco): area a pagamento con gonfiabili, trenino e possibilità di organizzare feste di compleanno. Per i più grandicelli, che non vogliono giocare a calcio, ci sono cinque campi da pallavolo-basket e una pista da pattinaggio. E non poteva mancare, ovviamente, il campo da bocce.

E il ristoro? Le fontane non mancano, lungo i vialetti. E neanche i baretti, alcuni con qualche tavolino e sedia per una sosta dopo le corse.
All’interno del parco una curiosità, che i bambini notano subito, incuriositi: il Cimitero di guerra inglese. Non ci sono grandi indicazioni a segnalarlo, ma non passa di certo inosservato.

Unico possibile neo? Soprattutto nelle aree più nascoste o quelle più vicine alle strade d’accesso è meglio fare attenzione a dove i bambini corrono o mettono le mani. Il Parco è pulito, ma è sempre accessibile, giorno e notte. Non ha cancelli o recinzioni, ma soltanto, a circondarlo, basi muretti in pietra.  (Cristina Colli)

Orario: il parco non è recintato e quindi è sempre accessibile
Accessi: via Novara, via Cascina Bellaria, via Gorlini, via Giorgi, via Lampugnano
Come arrivare: bus 64-72-80, bus interurbano 420 per Magenta-Ossona-Cuggiono - 423 per Settimo M.se

Indirizzi Utili Family Friendly in zona:

Maddalena Cassuoli (animatori/professionisti), via Tosi 2, 333.7376278, www.civuoleunfiorebimbi.tk
Festedicompleanno@tiscali.it

One to three via Quarenghi (nidi/asili), Via Quarneghi 22, 329.6450502, www.onetothree.it
info@onetothree.it

 

Zona: 
Zona 7 - Porta Vercellina, Baggio, De Angeli, Forze Armate, San Siro
Legenda: 


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