Dislessia: una visita sensoriale x divertirsi

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Alla Cascina Guzzafame un esperimento per bimbi e adulti

L’idea è venuta a Jessica, l’anima didattica della Cascina Guzzafame. “Anch’io sono dislessica e quindi conosco questa realtà da vicino, per questo ho deciso di organizzare una festa, una giornata in cui possiamo fare tutto in modo sereno, senza troppa fatica e sentirci adeguati”, spiega. Una giornata, il 9 marzo, con un programma di eventi, che, a sentirli, non sembrano fuori portata per un bimbo dislessico, ma che, garantisce Jessica, possono essere molto faticosi invece. “La letteratura scientifica dice che il dislessico impara attraverso il fare. Io l’ho sperimentato su me stessa e così ho creato una giornata in cui si gioca, scopre e mangia, usando canali diversi da quelli considerati tradizionali”, premette Jessica.

Partiamo dal programma: Alle 16: Alla scoperta della Fattoria, visita guidata alla cascina, bendati, seguendo tutti i sensi, non solo la vista. A seguire Caccia al tesoro con immagini. Alle 19.30: cena con menù fotografico

Una visita guidata alla cascina sembra un’attività per chiunque. Perché sarà speciale?
In alcune parti della cascina, come l’orto e la stalla, entreranno bendati, seguendo una corda. Io li porterò in giro, invitandoli a sentire e seguire i sensi diversi dalla vista.  E’ un accorgimento che ho sperimentato su me stessa. Se tu mi racconta come è fatta la paglia, io non lo capisco. Però usando l’olfatto e il tatto, la paglia mi è chiarissima. La dislessia è un disturbo dell’apprendimento, ma anche della comprensione. Se la visita guidata tradizionale è molto legata al comprendere quello che io, guida, ti sto dicendo, il bambino dislessico ha difficoltà a seguirti. Ascoltare e tradurre quello che stai dicendo è difficile per lui, se resti su piano simbolico, del linguaggio.  Per esempio quando la stalla è chiusa e io devo spiegare ai visitatori in che modo il carro miscelatore funziona per portare ai vitellini il magiare, faccio un discorso astratto. I bambini devono immaginare i vari passaggi, non vederli e toccarli. Per un bimbo è un’operazione difficile e faticosa, se è dislessico ancor di più. Con questa visita invece io amplifico ancora di più la parte esperienziale, bendandolo e andando a toccare...

La caccia al tesoro è un gioco difficile, astratto e in cui si deve leggere per trovare la soluzione.
Questa caccia al tesoro sarà invece legata alle immagini. Ho tantissime foto della cascina in bianco e nero.  Ne farò tanti pezzi. E i partecipanti andranno d’immagine in immagine, fino al tesoro. E il tesoro sarà nelle loro mani, ma non lo sapranno fino alla fine...Non sveliamo troppo.

Infine la cena.....
Un dislessico riesce a leggere un menu, lo so. Ma è un dispendio di energie. Questa è una festa. Quindi per rendere tutto più leggero il menu sarà per immagini, proiettate e con una spiegazione veloce e simpatica.

La giornata è nata dalla tua esperienza di vita. Come si vive con la dislessia?
Il periodo scolastico è stato difficile: comprendere i testi e ascoltare gli insegnanti è stato faticoso. Anche studiando tantissimo i risultati erano bassi e quindi crescevo con un senso di inadeguatezza. Poi ho capito qual era la mia risorsa: il corpo. Ho fatto scienze motorie. Vedevo quello che mi spiegavano e quindi riuscivo a capirlo e a farlo correttamente. Oggi ho capito che il mio emisfero creativo è quello che mi salva ogni giorno. Non leggo libri, perché per me è una fatica estrema. E con il tempo impari a proteggerti, eviti di sprecare forze per vivere più leggera. Ma le soluzioni ci sono sempre. Ci sono gli audiolibri!

Non temi che il 9 marzo possa essere vista come una “festa- ghetto”?
Ci ho pensato, ma spero che venga compresa la mia intenzione. Sarà una festa. Una giornata in cui ci diciamo che essere dislessici non è una tragedia, è una difficoltà, ma ognuno trova la sua via, come davanti a qualsiasi difficoltà. E’ una festa per affrontare questa difficoltà in modo positivo. Ed è un modo per fare conoscere questa realtà, spiegarla, a chi la conosce solo “a parole”.

Costo: cena 25 euro, il resto 5 euro. Per ogni partecipante 1 euro sarà devoluto all’Associazione Italiana dislessia
Info e prenotazioni: 345 0592882 didattica@cascinaguzzafame.it

a cura di Cristina Colli

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