Bici: sui raggi "verdi"

Teaser Description: 
Tutti in sella, dal Parco Pagano al Parco Sempione tra giardini, giostre e fontane

In sella, tutta la famiglia. Questo giro è family ciclabile, dalle rotelline in su… Meglio farlo il weekend, quando in giro ci sono meno macchine. Non è infatti una pista ciclabile completamente, in parte l’abbiamo fatta sui marciapiedi. Pronti, partenza…via

PARTENZA
Pagano (fermata della metro). Qui c’è il primo parco del giro (Parco Pagano Pallavicino, sulla carta Parco Vergani). Si può entrare direttamente, percorrendo le viette che sono anche pedonali (occhio a chi cammina e ai cani) o si può prendere la pista ciclabile che lo costeggia, così avrai il giardino alla tua sinistra. Trovi, in ordine: i tappeti elastici (spesso c’è la fila), l’area giochi per tutte le età, in parte all’ombra ma non completamente. Altalene, scivoli, fortini e tanto spazio vuoto, per correre e per i più piccoli per scorrazzare con tricicli e biciclettine in libertà. La bici si può parcheggiare appoggiandola alla recinzione. Ripresa la bici trovi l’angolo nascosto. Sulla sinistra dei giochi, andando dietro all’asilo, c’è uno spazio, sempre recintato, con giochi (pochi) solo per i piccolissimi (i grandi non vogliono neanche rallentare qui). E subito dietro ecco Largo Zanodai, pedonale. Una piazzetta con giostra molto da principesse e un baretto con tavolini all’aperto per una sosta tranquilla. Risali in sella e rientra nel parco. Tornati sul vialetto principale, subito dopo l’area grande dei giochi eccola: la fontana. Un grande cerchio, sassi chiari grandi (niente spuntoni tranquilla) e zampilli d’acqua che partono da terra, intermittenti e a sorpresa. Ci cammini in mezzo, a zig zag e il gioco è: quale sarà lo zampillo che sbuca per primo?  Bagnati (è d’obbligo con il caldo), a questo punto proseguendo le possibilità sono due.

Ipotesi 1: Dritti al Parco Sempione
A metà Parco Pagano incontri la ciclabile che viene da Amendola. Taglia perpendicolarmente il giardino. Prendila verso destra ed eccoci…Fai tutta via Alberto da Giussano fino in Piazza Conciliazione, poi prendi via 20 settembre, segui la strada “curva” Viale Pietro e Marie Curie ed eccoti al Parco Sempione. Tutto su pista ciclabile, ma in Piazza Conciliazione sali sul marciapiede per un breve tratto (la pista ciclabile si interrompe) e purtroppo in alcuni tratti le macchine parcheggiate ingombrano il percorso per le bici.

Ipotesi 2: Al Parco Sempione facendo sosta al Parco Bompiani
Il Parco Pagano finisce su via Rossetti. Qui attraversi al semaforo e stando sempre sul marciapiede vai dritto (Reggimento Savoia Cavalleria), costeggiando il Leone XIII e arrivi al Parco Bompiani Pallavicino. Alberi arrampicabili e con molta ombra, panchine, vialetti da percorrere facilmente in bici e una grande area bimbi recintata. Il bello è che pur essendo uno spazio unico i giochi sono divisi per età. A sinistra quelli per i più piccoli (altalene, scivoli, dondoli), a destra per i più grandi (per arrampicarsi e dondolarsi). Ma tu mamma li tieni d’occhio contemporaneamente senza difficoltà. La chicca: a terra un disegno per giocare a campana. Se non hai i gessetti è super comodo. Anche qui trovi salterini (quello singolo) a pagamento. E ci sono bagni chimici e una fontana. Da notare: se guardi in alto ti sovrasta l’alta antenna della Rai. I più grandi la notano subito e la richiesta di spiegazioni arriva immediatamente.

Quando i bimbi si sono riposati abbastanza, di nuovo in sella. Attraversa sulle strisce pedonali in via Giovanni XXII e prendi via San Giorgio. Ti orienti facilmente, anche senza sapere il nome delle vie, perché da qui è già super visibile l’Arco, con le sue statue in cima. La strada è in salita e se i bimbi non sono ciclisti navigati, c’è il marciapiede. In cima alla via il cavalcavia ferroviario. Sosta aspettando che passi un treno (nel weekend dovrai aspettare un po’ di più) fischiettante. Poi attraversi via Canova (bici a mano) e continui su via San Giorgio (l’ultimo tratto è d’obbligo il marciapiede, perché è senso unico dall’altra parte). Man mano che ti avvicini all’Arco le statue diventano più nitide…Ed eccoci all’Arco.  Baretti, tram “vecchi” che fanno atmosfera, gradinate su cui arrampicarsi. Uno sosta qui ci sta…E poi pronti per l’ultimo tratto. Si entra al Parco Sempione.

Parco Sempione
Se arrivi dall’Arco passato il cancello d’ingresso subito a sinistra c’è una grande area bimbi. Fortini, altalene, giochi a pagamento (trenino, macchinine, giostre e bici a tre ruote) e una pista di pattinaggio. Fontana se serve e il baretto Raganella, dove trovi fasciatoio e anche merende sfuse (pacchetti di cracker e biscotti…anche per i più piccoli). In bicicletta il parco Sempione è l’ideale. Lo giri tutto, passi sui ponti, vedi le anatre, vai dentro le zone più verdi, ti fermi su un prato…e arrivi al Castello. Per attraversarlo bici a mano (c’è troppa gente). Per una sosta pipì ci sono i bagni pubblici (con fasciatoio) e per una sosta merenda fino al 31 ottobre c’è il nuovo baretto Calicantus, tutto trasparente e bianco (8-1930 e giovedì 8-22.30) che organizza anche eventi per bambini e famiglie (una grande lavagna all’entrata li segnala). Ed eccoci in Piazza Castello, alla grande fontana…Risali in sella e pedala intorno al Castello (ciclabile) guardando nei fossati, vedrai quanti gatti! Infine direzione Triennale (se hai fatto l’itinerario seguendo l’Ipotesi numero 1 invece entri al Parco Sempione proprio da qui). Seduti sul sellino della bici puoi guardare i Bagni di De Chirico da poco ristrutturati. Coloratissimi!

Di Cristina Colli


Zona: 
Zona 1 - Centro storico
Legenda: 


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