A spasso con Verdi

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In giro per la città alla scoperta delle case, dei teatri e dei posti dove visse e lavorò il compositore dell’Aida

Che rapporto quello tra Giuseppe Verdi e Milano! Il grande compositore de L’Aida, La Traviata, Il Rigoletto, Il Nabucco ecc... ha vissuto a lungo nella nostra città, dove è morto, in via Manzoni. Dallo scorso 10 ottobre (suo compleanno) anche a Milano si festeggiano i 200 anni della nascita con tanti appuntamenti. Allora ecco un itinerario verdiano all’aria aperta, da fare con i propri bimbi. Il massimo è fare il giro con un sottofondo musicale verdiano... e con due o tre curiosità pronte per ogni tappa, i bimbi si divertono proprio e scoprono anche la loro città.

Partenza: Via Santa Marta 19. Questa è stata la prima casa di Verdi, nel 1832 appena arrivato in città.  Oggi c’è una targa a ricordarlo. Qui vicino (con due passi in più) si raggiunge Sant’Ambrogio, dove il compositore ha ambientato alcune scene de I Lombardi alla prima Crociata e La battaglia di Legnano.

Un po’ a piedi e un po’ con il 27 andiamo verso il Duomo. Prima tappa Via San Paolo 12. Qui Verdi abita solo per un mese “la stanza, agli ultimi piani, costa troppo!”. E poi diritti in Via San Pietro all’Orto 17.  In pieno centro in questa casa Verdi diventa Maestro di musica, a 21 anni.

400 metri a piedi ed eccoci in Via Monte Napoleone 17. In questa casa, nella via oggi della moda, c’erano anche la rimessa per la carrozza e la stalla per i cavalli. Si cammina per corso Monforte (10 minuti) ed eccoci al Conservatorio (via Conservatorio 12). In questo bel palazzo fece domanda appena arrivato a Milano, ma non fu ammesso, perché era cittadino forestiero, aveva più di 14 anni e non era considerato sufficientemente bravo al pianoforte. E nel 1898 a chi fu intitolato il Conservatorio? A Giuseppe Verdi

Da qui a piedi e con la 61 arriviamo alla Chiesa di San Marco (Piazza San Marco 2) dove Verdi diresse la Messa da Requiem, per il primo anniversario della morte di Manzoni 1874. La gente era talmente tanta che aprirono “i cancelli” all’alba.  Passeggiata per via Brera e via Verdi ed eccoci in Piazza della Scala. Su questo palco vennero rappresentate per la prima volta le sue prime 4 opere. Da qui passeggiamo, come faceva Verdi il pomeriggio, in via Manzoni. Stop al numero 29. Qui c’è il Grand Hotel et de Milan, dove abitò gli ultimi 27 anni della vita. Sempre nella stessa stanza, con il pianoforte al centro.  E si racconta che mangiava in camera, a cena e poi scendeva a giocare a carte. In questa stanza morì nel gennaio del 1901.

Fuori mano, ma per finire il giro prendiamo la linea gialla (fermata Montenapoleone), cambio in Duomo, rossa fino a Buonarroti, ed eccoci in Piazza Buonarroti. Al centro il monumento a Verdi, una figura intera, che troneggia nella piazza. Così i bambini lo vedono.....dopo aver visto tutti i suoi posti. E al numero 29 c’è la Casa di Riposo Giuseppe Verdi, voluta e creata dal compositore per i musicisti.

Finito il percorso verdiano, ecco la mostra. Alla Galleria d’Arte Moderna (via Palestro) c’è “Giuseppe Verdi e le arti”, fino  al 23 febbraio, a ingresso libero. Opere -dipinti, sculture, bozzetti e costumi di scena, provenienti da raccolte pubbliche e private.  Con Opera d’Arte ci sono anche appuntamenti speciali per i bambini. (Per info e prenotazioni: GAM 02.88445947 , OPERA d’ARTE 02.45487400)

Domenica 26 gennaio e 16 febbraio ore 15-17:
...celeste aida: “atelier” per bambini dai 7 ai 12 anni. Insieme  a Giuseppe Verdi si scopre che la musica è una storia non solo da ascoltare, ma anche da vedere. Costo: € 8 (l’adulto accompagnatore non paga)

Domenica 2 febbraio ore 15-17: bianchi, rossi e ...verdi. “atelier” per bambini dai 5 ai 10 anni. costo: € 8 (l’adulto accompagnatore non paga)

Di Cristina Colli

Zona: 
Zona 1 - Centro storico
Legenda: 


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