Soleterre

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L'ente milanese al fianco dei bambini poveri nella lotta al cancro

Sonia - SoleterreSi chiama "Grande contro il cancro" ed è proprio quello che si può immaginare: una campagna di raccolta fondi per sostenere le oncologie pediatriche dei paesi a più basso indice di sviluppo. Per consentire ai bambini ucraini, ivoriani, salvadoregni e di molti altri paesi poveri di poter combattere la loro battaglia contro la malattia. Di diventare grandi.

A promuoverla, attraverso il semplice invio di un sms (45 502 per tutti i gestori e rete fissa Telecom) fino al prossimo 30 novembre, è l'associazione milanese Soleterre. Nata intorno a un gruppo di volontari e fondata da Damiano Rizzi, giovane manager motivato a cambiare il destino delle "terre sole", Soleterre ha iniziato fin dal 2001 a lavorare in Ucraina, nell'ospedale di Kiev (in foto, la piccola Sonia, la cui storia trovate qui) dove arrivavano i piccoli colpiti dagli effetti devastanti di Chernobyl. Da allora sono stati seguiti circa 8mila bambini malati e l'indice di sopravvivenza - grazie al programma d'intervento di Soleterre che si basa sul sostegno alla prevenzione, alla diagnosi, all'accesso alle cure e all follow up - è aumentato dell'8,5%.

"Questo successo ci ha motivati a intervenire in altre regioni del mondo in cui ammalarsi di cancro, per un bambino, rappresenta una condanna definitiva", spiega Damiano Rizzi. "Basta considerare la differenza tra gli indici di sopravvivenza in un paese occidentale e in un paese in via di sviluppo, per comprendere cosa significa. Nei Paesi industrializzati circa l'80% dei bambini colpiti da tumore riesce a guarire. Questa percentuale precipita al 20%, o addirittura al 10%, nei Paesi a basso indice di sviluppo socioeconomico dove l'informazione, la diagnosi precoce, l'accesso alle cure e ai trattamenti di supporto sono spesso problematici".

Il programma internazionale di Soleterre prevede l'intervento in Africa (Costa d'Avorio, Congo, Marocco); America Latina (El Salvador, Guatemala); Asia (India); Est Europa (Ucraina). Gli interventi sono diversificati ma tutti tesi a potenziare lo sviluppo di protocolli terapeutici adeguati: "Per prevenire e per fare le diagnosi, così come per curare, servono risorse", spiega Rizzi. "Risorse per dotare gli ospedali di strumentazioni, anche semplici come un ecografo, e per consentire ai piccoli malati di accedere alle cure, di avere i farmaci chemioterapici che sono per loro costosissimi". In Africa, Soleterre collabora all'interno del gruppo d'appoggio franco-africano dell'Istituto Roussy, che interviene in 19 oncologie pediatriche. Il programma dell'associazione beneficia inotre del supporto scientifico e operativo di diversi oncologi e dipartimenti di oncologia a livello internazionale guidati dal Prof. Gian Battista Parigi, chirurgo pediatra del San Matteo di Pavia e vice presidente del CICOPS Centro Internazionale Cooperazione per lo Sviluppo dell'ateneo pavese. 

La campagna "Grande contro il cancro" Damiano la vuole dedicare alle mamme. "A loro, che vivono accanto ai loro piccoli, che soffrono con loro. E provano ogni giorno quel senso d'impotenza dettato non solo dalla malattia, ma dalla mancanza delle risorse necessarie per curarli. Un'ingiustizia senza paragoni che noi tutti, ogni genitore del mondo occidentale, dovrebbe combattere in prima persona".

 

 

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