Save the parents: manuali per riderci su

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Consigli poco tecnici da genitore a genitore

Save the Parents cioè salvare i genitori. Se proprio non si salvano almeno ci si prova dando loro consigli divertenti senza improvvisarsi pediatri o psicologi, ma portando esperienze vissute. La Scuola Holden scrive, Feltrinelli pubblica, la scrittura per l’infanzia e per il mondo dei genitori sono l’argomento. E sono mamme e papà a scrivere.
La collana “Save the Parents”, quattro titoli già pubblicati e due in uscita il prossimo autunno, nasce dalla volontà della scuola di scrittura torinese di esplorare un territorio che fino a quel momento non aveva affrontato: la scrittura per l’infanzia e più generale l’osservazione del mondo genitori/figli dal punto di vista del narratore. “Con giovani e ragazzi – spiega Lucia Moisio, curatrice della collana – abbiamo lavorato per 18 anni, la maggior parte sono diventati genitori”. Sono loro gli scrittori che si rivolgono a mamme e papà per far capire che si è tutti nella stessa barca. Come hanno risposto alla richiesta della scuola? “Adesione di massa, anche per la scrittura collettiva  - dice ancora Lucia Moisio – è arrivato molto materiale e abbiamo fatto molta selezione”.
Alcuni ex allievi sono diventati pediatri, ma i libri di “Save the Parents” hanno solo la forma di manuali: sono più piccoli salvagente della genitorialità , scritti con un linguaggio scanzonato senza dimenticare di infilare qualche idea interessante, metodi provati anche se non sempre scientifici. Il primo obiettivo è riderci su, far capire che anche i genitori con più difficoltà non sono diversi da noi, e magari dare un consiglio veramente utile. Proprio come certi manuali, ogni libro ha un numero nel titolo. Ve li presentiamo così potete scegliere quello che è più adatto a voi:
100 storie per quando è troppo tardi
Avete presente quel momento in cui avete letto la fiaba della sera, siete pronti a spegnere la luce e il vostro bimbo dice: “Ancora!”? È il caso allora di ricorrere a questo libro fatto di racconti brevi scritti da grandi autori e giovani scrittori. Storie selezionate per non avere la peggio in lunghe trattative con i figli. Il gioco, per chi legge, è anche scoprire chi ha scritto i racconti perché sono sotto la firma collettiva della scuola e l’elenco degli autori, in ordine alfabetico, è solo al termine del libro.
66 mostri, fate, eroi, miti, mode e altre complicazioni  (inevitabili se avete figli under 12)
Se il vostro obiettivo è reggere per almeno dieci minuti la conversazione con un ragazzo sotto i dodici anni, allora leggete questa enciclopedia dei miti dei ragazzi e di tutti quei termini che i grandi scoprono solo quando hanno dei bambini. Dall’acquaticità ai Gormiti passando per il Trenino Thomas.
Ogni maledetta domenica – 71 idee per quando sono finite le idee
Il vostro problema sono le domeniche pomeriggio in cui il tempo non passa mai? Qui trovate suggerimenti in base al meteo e al tipo di genitore che siete, compresi suggerimenti per scaricare giochi da pc o da colorare.
Manicomio giardinetti – 25 tipi di mamme. 4 papà e 1 nonna d’annata
Vi interessa l’antropologia da giardino pubblico? Trenta modelli sono in questo libro, potreste ritrovarmi in molti di questi.
Le prossime uscite:
Perché non è in prima fila?
Il numero ancora manca, ma arriverà. Si raccontano qui le storie di 10 personaggi famosi da Hemingwey a Don Milani passando per Miguel Bosè per cui i genitori avevano già segnato una strada, che proprio non era quella giusta e che hanno avuto fortuna in tutt’altro territorio. Il titolo? Fa riferimento a quei genitori che, alla lezione di danza, si chiedono perché la figlia, non proprio dotata, non sia davanti a tutte le altre. Perfetto in tempo di Olimpiadi.
Adesso dormi per l’amor del cielo! (titolo provvisorio)
Facile capire di cosa si parla qui, anche perché ci sono interi scaffali di librerie che trattano l’argomento “nanna”. Questo libro racconta i metodi che almeno una volta hanno funzionato rispondendo alla domanda: qual è il modo più strano con cui hai addormentato tuo figlio?

A cura di Chiara Pizzimenti

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