Popotus

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I segreti del famoso giornale di informazione per bambini

Popotus, dentro la notizia

Non chiamatelo giornalino, please. Popotus è un giornale d’informazione per bambini, unico in Italia, in uscita il giovedì e il sabato con il quotidiano Avvenire. Diversi competitor ci hanno provato e hanno perso la sfida: ma le otto pagine di attualità con il simpatico ippopotamo inviato nel mondo delle notizie resiste da oltre 12 anni e ogni settimana, insieme al quotidiano, raggiunge decine di migliaia di lettori.

Il suo segreto? “Raccontare come un giornale vero e con semplicità, la complessità del mondo contemporaneo. Il linguaggio è fondamentale. Cerchiamo di non essere stucchevoli, di non ammiccare allo stile bambinesco,  di avere sempre ben presente il nostro lettore,  la sua sensibilità e il suo livello di comprensione” spiega Rossana Sisti, la giornalista che nel 1996 si è vista affidare il “progetto Popotus” e lo ha accompagnato con passione in tutti questi anni.

Perché è importante che esista un giornale per bambini?
Perché anche i bambini, come gli adulti, hanno diritto all’informazione. Da cittadini hanno il diritto di capire cosa succede nel mondo che condividono con gli adulti. Rispetto all’attualità i nostri figli hanno antenne sempre alzate, sono bombardati dalle informazioni ma il più delle volte, non essendo mai previsti come pubblico, ricevono notizie che non sono alla loro portata. Sia per il linguaggio che per il contenuto. Popotus si rivolge direttamente a loro, parla la loro lingua, racconta l’attualità come un quotidiano può fare. Un giornale complementare a quello per adulti.

Attualità spesso molto difficile, complessa, scabrosa. Come fate?
Il bambino è un lettore da maneggiare con cura. Va rispettato, richiede il massimo della correttezza nell’esposizione delle notizie. Vogliamo farci capire, non spettacolarizzare l’informazione. Non ci interessano gli scoop, anche se ci piace la tempestività. Ma non ci tiriamo indietro di fronte ad argomenti molto difficili. In questi anni abbiamo affrontato anche i tempi più scottanti ma sempre con il massimo grado di attenzione. Nessuna notizia, anche quando si parla di guerre o di crisi economica, è troppo complessa per non essere smontata e ricostruita a misura di bambino. Ma il ventaglio della scelta delle notizie è molto ampio: va da quelle più serie, quando occorre, a quelle più curiose, quando è possibile.  Cerchiamo di guardare la realtà con gli occhi dei più piccoli.

Perché gli articoli non sono firmati?
E’ stata una scelta precisa della redazione, darsi un nome collettivo. E’  Popotus che scrive. Siamo una redazione dentro la redazione e possiamo contare sui colleghi di tutti i settori del giornale, inviati, corrispondenti e collaboratori. A patto che scrivano chiaro, - le parole difficili vanno sempre spiegate ¬– che lascino da parte il “giornalistichese”, l’insopportabile vizio di molti colleghi, che siano sintetici ma incisivi. Semplicità è sobrietà e stile, non è banalità.

Qual è il target ideale?
Il nostro lettore frequenta la scuola elementare e anche le medie. Apprezza leggere e leggere il giornale esattamente come lo fanno anche mamma e papà. Un piacere grandissimo, che va coltivato fin da bambini. L’abitudine, o meglio la passione, per la lettura si sviluppano anche così,  incoraggiando nei bambini quella curiosità e quel senso critico che un giorno ne faranno persone libere.
www.avvenire.it

Benedetta Verrini

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