Passeggiare in bicicletta: grandi e piccoli in giro a Milano

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Ciclobby e gli itinerari su due ruote
È ancora il caso di girare per Milano in bicicletta? Una domanda che tanti milanesi si fanno. La risposta, affermativa, la dà Ciclobby. L’associazione onlus, legata a Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, propone iniziative e percorsi in città, itinerari raccolti in due libri perché “dall'alto della sella di una bici, la città, a volte, non sembra più la stessa ed è davvero bella.
Anna Pavan è l’autrice di “La domanda è: MILANO È BELLA IN BICI. 25 itinerari a tema per guardare la città con altri occhi” con cartine dei percorsi e fotografie originali di Guia Biscàro edito da MilanoExpo – LittleItaly. Stesse firme per “EVVIVA MILANO IN BICI. 22 nuovi itinerari a tema per guardare la città con altri occhi”, tutti percorribili in due ore e con un argomento, dall’architettura all’arte applica. Quattro giri sono dedicati ai bambini, con giochi e indovinelli. Si va a scoprire quale è il cavallo più grande di Milano, ma anche le meridiane e i giardini nascosti, si ripercorrono le mura e la storia della città.

Di itinerari e bici in città parliamo con Donata Schiannini che fa parte del direttivo di Ciclobby…

Quale esigenza fa nascere e crescere Ciclobby?
L'esigenza di favorire e ampliare l'uso della bici a Milano, avvertita da tre amici ciclisti che nel 1986 ne parlarono al tavolino di un bar: Augusto Castagna, allora consigliere comunale, Pippo Torri, allora consigliere regionale, Gigi Riccardi, a lungo presidente di Ciclobby e di Fiab, la federazione nazionale. Un'esigenza che ora chiamiamo "cicloambientalista" anche se allora questa parola non era ancora nata. Furono loro tre a fondare l'associazione, nello stesso anno.
Cosa manca a Milano per essere una città per i ciclisti?
Mancano non solo, come molti credono, le piste ciclabili, ma un insieme di cose che comprende alcune piste, alcune corsie (che a differenza delle piste non sono in sede fisicamente separata), una buona manutenzione del fondo stradale (soprattutto il pavè), la moderazione della velocità e il rispetto delle regole, perché le bici devono poter andare dappertutto, non solo in un ghetto di piste separate. E sono tutte cose che andrebbero a vantaggio non solo dei ciclisti, ma anche di pedoni e mezzi pubblici e infine di tutti, dato che tutti respiriamo la stessa aria. 
Domenica a spasso (la prossima il 16 settembre) e poi: quali iniziative servirebbero per le bici?

Alcune iniziative che il comune ora sta finalmente portando avanti, ma deve allargare: il bike sharing (biciclette pubbliche a un prezzo ragionevole), rastrelliere per legare le bici in modo sicuro (cioè legare il telaio) e le "strade scolastiche" cioè la possibilità per i bambini di andare a scuola a piedi o in bicicletta senza rischi ma in modo autonomo, senza dover essere portati in macchina come bagagli.
Il suo itinerario preferito in città in bici?
Difficile dirlo, dipende da dove devo andare. Ma diciamone uno, da casa mia in via Padova fino al parco Solari: Loreto, Buenos Aires, Venezia, San Babila, ciclopedonale fino a Cairoli, Castello, Cadorna, Carducci, Olona, Sant'Agostino, Modestino: tutto asfaltato senza pavè o rotaie.
Quale è l'itinerario più adatto ai bambini?
Ancora più difficile: se si tratta di tempo libero, tutti gli itinerari nei parchi. Altrimenti, dipende da dove abitano e dove devono andare, anche loro.
Che cosa si vede di Milano dalla bici?
Tutto quello che non si vede dalla macchina, soprattutto le piccole cose e ciò che non è sulle guide turistiche: ringhiere e ornamenti liberty, portoni e portali, angioletti e mostri di cemento, graffiti, piante, animali e mille altre curiosità.  Faccio un minimo esempio: in viale Monza c'è un palazzo che finge di appartenere all'alto medioevo, curioso di per sé, ma il bello sono i due cani di bronzo che stanno di guardia al portone: devono essere molto annoiati, perché sbadigliano... Chi li noterebbe mai passando in macchina o in moto?
Quali iniziative avete in programma per i prossimi mesi?
Dal 16 al 22 settembre partecipiamo con diverse iniziative alla Settimana europea della mobilità sostenibile (il programma completo è sul sito Fiab). Il 19 organizziamo il Censimento delle bici che attraversano la cerchia dei Navigli da e per il centro, una iniziativa limitata ma che, ripetuta ogni anno, consente importanti confronti.  (Si cercano volontari!) Tutto il resto, da qui a dicembre giri in città e nei parchi, gite fuori città con o senza treno, serate "tecniche" e culturali un sede, partecipazione a manifestazioni come l'importante "Vuoi la pace? Pedala!" è sul sito. Pubblichiamo ogni anno anche un opuscolo con tutto il programma annuale: si trova ancora nella nostra sede in via Borsieri 4/E e quello nuovo 2013 si troverà da febbraio-marzo nella maggior parte dei negozi di ciclisti a Milano.

I libri
MILANO È BELLA IN BICI 25 itinerari a tema per guardare la città con altri occhi
di Anna Pavan
fotografie di Guia Biascàro
in collaborazione con Fiab-Ciclobby
Edizioni MilanoExpo – LittleItaly srl

EVVIVA MILANO IN BICI 22 nuovi itinerari a tema per guardare la città con altri occhi
di Anna Pavan
fotografie di Guia Biascàro
in collaborazione con Fiab-Ciclobby
Edizioni MilanoExpo – LittleItaly srl

Le autrici
Anna Pavan ha insegnato lettere ed è diplomata in pianoforte. Ha fondato e dirige il gruppo vocale Karakorum, dedito alla musica rinascimentale. Da oltre dieci anni è responsabile dell’organizzazione di BicInFesta di primavera e Bimbimbici, i due maggiori appuntamenti annuali dell’associazione Fiab-Ciclobby, all’interno della quale è particolarmente attiva da molti anni.
Guia Biscàro, architetto, vive e lavora a Milano. Coltiva da sempre la passione per la fotografia e come fotografa collabora con una rivista culturale di interviste e fotografia. È membro del Consiglio direttivo e del Comitato tecnico di Fiab-Ciclobby.

A cura di Chiara Pizzimenti

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