Pappa-Mi: lo sai quello che mangi?

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Un sito che racconta le mense scolastiche milanesi

Carne o pesce, pasta o pizza? Vi siete mai chiesti cosa mangiano bambini e ragazzi quando sono a scuola? Ai genitori capita spesso di farsi questa domanda, difficile però avere sempre gli strumenti giusti per darsi una risposta. Per saperne di più si può consultare Pappa-Mi: un sito web gestito da genitori membri delle commissioni mensa di Milano che raccoglie informazioni sulla ristorazione scolastica e sull’alimentazione di bambini e ragazzi. A raccontarci qualcosa di più sono Roberto Previtera (informatico) e Muriel Verweij (medico), ideatori e gestori del sito…

Come è nato il sito? Di chi è stata l’idea?
Risponde Muriel...Tutto è cominciato quando mi sono iscritta alla commissione mensa della scuola materna frequentata da mio figlio. Come la maggior parte delle mamme, avevo un interesse focalizzato sul verificare che i bambini mangiassero effettivamente  quanto si proponeva loro e che si consumasse un pasto sano. Per svolgere bene il mio compito ho cercato informazioni sul web, ma mi sono resa conto che non esistevano! Per questo motivo ho proposto a mio marito, informatico, di predisporre un sito web per raccogliere informazioni da mettere a disposizione di tutte le commissioni mensa e dei genitori di bambini che mangiano a scuola.
La prima domanda a cui abbiamo cercato di dare una risposta è stata: come si mangia nelle scuole della nostra città? Abbiamo pensato che sarebbe stato utile raccogliere i dati delle ispezioni effettuate dalle commissioni mensa, in modo da dare risalto ai problemi più comuni e, magari, cercare delle soluzioni per risolverli. Successivamente, poco per volta, ci siamo interessati ad aspetti più tecnici (nutrizione, alimentazione, educazione agli stili di vita corretti). Col passare del tempo ci siamo accorti che il mondo della ristorazione scolastica e dell’alimentazione infantile è molto vasto e interessante, e che tuttavia è estremamente difficile reperire informazioni su questi argomenti. Le informazioni che si trovano in rete sono spesso poco strutturate e disomogenee sia per livello di approfondimento, che, a volte, per affidabilità.

Come vengono raccolti i dati?

La raccolta è a cura delle commissioni mensa che accedono all’area a loro riservata per inserire le schede di ispezione. Noi crediamo molto nell’“indipendenza” del giudizio: le ispezioni vengono svolte dai genitori ed è giusto che, come controllori, abbiano la possibilità di pubblicare le proprie valutazioni in modo indipendente dal ente “controllato”. Il sistema calcola automaticamente le statistiche sui dati, alcune delle quali sono visibili direttamente sulla homepage del sito. Maggiori dati sono poi disponibili per gli utenti registrati, genitori o commissioni mensa che siano, che possono accedere all’area riservata.

Partendo dalla prima frase che appare sul sito: come e cosa si mangia nelle scuole di Milano?
Diamo una risposta “quantitativa”, ovvero basata sui dati raccolti. Su una scala 0-100, con 0 uguale “pessimo” e 100 uguale “ottimo” il risultato 2010-2011 è 56, quindi poco oltre la sufficienza. Analizzando le singole portate si nota un risultato migliore sui primi e la frutta mentre i contorni sono in grossa difficoltà, specie dal punto di vista del gradimento dei bambini.

Quali sono i problemi legati all’alimentazione nelle scuole?
A scuola si produce un'ingente quantità di avanzi e rifiuti. Una parte di questi dipende dalla scarsa adattabilità dei bambini rispetto a cibi ai quali non sono abituati. Questo problema può essere risolto soltanto con la collaborazione di tutti (genitori compresi!), con tanta perseveranza e con dei buoni programmi di educazione alimentare.
Una parte dipende invece da inadeguatezza di preparazione o distribuzione: paste scotte, frittate spugnose, pizze di gomma sono tutti problemi che si direbbero imputati a una preparazione non adeguata e soprattutto ad una distribuzione resa complicata dalla strategia di avere pochi centri cottura lontani dalle scuole. Spesso i cibi rimangono nei furgoni per tempi lunghi e questo provoca un decadimento delle proprietà organolettiche, con la conseguenza che il cibo assaggiato nel centro cottura è ben diverso da quello servito nei refettori!
Infine un problema non indifferente riguarda i bambini che hanno esigenze alimentari particolari, sia per motivi medici che per motivi etico-religiosi. Queste diete personalizzate presentano criticità particolari e sono spesso piuttosto penalizzate.

Quali i punti di forza delle mense milanesi?
Il servizio certo non eccelle per qualità rispetto ad altre realtà del Nord Italia, ma bisogna ammettere che il costo per le famiglie è più basso della media delle mense del Nord, pur con la gratuità di circa 7000 pasti per le famiglie meno agiate. Siamo consapevoli del fatto che decine di centesimi di differenza vogliono dire molto in ristorazione collettiva. E' un servizio che risulta abbastanza uniforme in tutta la città nonostante il fatto che il numero dei pasti serviti (80000 pasti/giorno) sia il più grande d’italia e probabilmente d’europa: in periferia si mangia come in centro.

Quali sono le linee guida che sostenete per l’alimentazione?
Le linee guida di riferimento sono quelle dell’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN), ovvero la cosiddetta dieta mediterranea, suggerita anche nelle raccomandazioni del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF).

Cosa è PappaPedia?
La PappaPedia è una raccolta di informazioni utili per i commissari mensa o i genitori scritte o raccolte dai commissari mensa stessi. E' nata perchè le informazioni in essa contenute non si trovano raccolte e schedate su nessun altro singolo sito web di nostra conoscenza. Speriamo di aver divulgato notizie utili circa il complesso mondo della ristorazione collettiva scolastica e sull’alimentazione. Una parte rilevante della PappaPedia contiene la descrizione dei progetti di educazione alimentare e verso gli stili di vita corretti che sono attivabili a scuola.

Ci raccontate un pasto tipo?
Un pasto tipo fornito nelle scuole di Milano è costituito da un primo a base di pasta o riso, un secondo a base di carne o pesce con contorno. E’ sempre distribuito il pane e la frutta termina il pasto. Le razioni sono calcolate mediante le tabelle dell’INRAN, quindi il bambino teoricamente dovrebbe consumare tutto quello che gli viene proposto. Generalmente i primi sono graditi, mentre sui secondi il palato dei bambini è più difficile. I contorni sono in grande difficoltà: difficilmente un bambino consuma tutta la razione proposta.

Come è possibile contattarvi per i genitori che vogliono unirsi a voi o mandare segnalazioni?
Tutti sono benvenuti ! Scriveteci a aiuto@pappa-mi.it e verrete contattati quanto prima. Auspichiamio che la comunità virtuale che Pappa-Mi rappresenta si trasformi presto in una comunità di pratica: i primi passi in questo senso li abbiamo fatti  al termine dell’anno scolastico 2010-2011 nelle scuole Rinascita, Muratori-Menotti Pio e al convegno delle commissioni mensa di Torino.

Chiara Pizzimenti

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