Papà al centro

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Un progetto risponde ai bisogni dei neo e futuri papà

papà al centro, corso per futuri padri a MilanoPapà al centro, un ciclo di incontri dedicati ai "nuovi" bisogni dei futuri padri

Avverti nausee, contrazioni e cammini curvo  perché anche la tua pancia pesa più del solito? Curvo, avete capito bene. La domanda, è per gli uomini. Arriva  insieme a questa -  hai comprato la moto nuova perché il tuo primo istinto paterno è stato quello di imboccare l’autostrada? – e non è una provocazione. O, almeno, non una provocazione fine a se stessa. Parola di Giovanna Rivela, educatrice e coordinatrice del centro per la famiglia Altrotempo e di Massimo Zerbelloni, animatore socio culturale e co-titolare della Libreria Nuova Scaldapensieri che, insieme, per conto dell’associazione Periferie al Centro, hanno ideato il progetto “Da padre a papà – da coppia a famiglia” finanziato dalla Regione Lombardia. Parola d’ordine: papà al centro. Obiettivo: “Creare delle relazioni di sostegno all'uomo che diventa padre e alla coppia che diviene famiglia attraverso il confronto con altri padri e madri che vivono gli stessi cambiamenti, anche con il contributo di alcune figure professionali di supporto”, spiegano Giovanna e Massimo che è in attesa di diventare papà bis.

Come nasce l’idea di mettere il “papà al centro”?
Nel nostro territorio di riferimento (quartieri in zona P. Romana - Corvetto), esistono molti servizi pubblici e privati che lavorano sul tema dell'attesa, della gravidanza e della genitorialità. Si tratta però di esperienze che prevedono la presenza dei padri solo a pochi incontri e che interpretano il ruolo maschile solo in chiave di sostegno alla coppia mamma-bambino. I padri, lo rilevano anche gli operatori dei servizi, chiedono più spazi, come esperienze di scambio e confronto emotivo, soprattutto tra uomini, sul tema della maternità/paternità.

Per chi è pensato il progetto?
Per coppie con figli piccoli o in attesa di un bimbo. E, in particolare, per i neo o futuri padri, perché possano sperimentare le stesse occasioni di scambio tra pari offerte alle madri, per raccontare il proprio percorso di crescita e di cambiamento, di gioie, dolori e paure  legate all'esperienza dell'attesa e della nascita di un figlio. L’attenzione a questi “nuovi” bisogni paterni prevede il coinvolgimento delle madri, in modo da offrire spazi di dialogo nelle coppie perché due mondi s'incontrino sulla strada del cambiamento, confrontando le percezioni reciproche per rispondere a domande quali: “Come vive l'altro l'attesa e la nascita? Cosa si aspetta da me? Cosa ci divide e cosa ci unisce? Come è possibile comunicare meglio tra noi?”

Cosa proponete ai futuri padri e alle coppie?
Spazi protetti di condivisione emotiva, organizzati in sotto-gruppi per genere che si incontrano il sabato mattina, e strutturati in tre moduli che affrontano temi legati allo sviluppo della genitorialità: 1.“Mi racconto, mi confronto”, dedicato alle vicende autobiografiche delle mamme e dei papà che ripensano al modo in cui sono stati educati per ragionare sul proprio modo di essere genitori; 2. “Mi scopro, vi scopro”, per condividere nella coppia le trasformazioni del corpo della donna grazie al sostegno della danzaterapeuta di Altrotempo esperta nei percorsi nascita; 3. “Lo accolgo”, dedicato alle coccole e ai giochi di contatto per papà e bambini come modalità di relazione significativa nella costruzione di una relazione affettiva ed unica. Il percorso progettuale sarà inaugurato martedì 25 gennaio, alle 18, presso la Libreria Nuova Scaldapensieri, con l’incontro pubblico “le emozioni dei padri, l’ultimo tabù” a cui sarà presente il dottor Alberto Pellai, psicoterapeuta  dell'età evolutiva.

Come funzionano i gruppi?
Accompagnati da esperti, i futuri e neo genitori si confrontano divisi in sotto gruppi di genere con un momento di condivisione finale. Su richiesta, è possibile organizzare un babysitting per i bambini. Gli incontri si svolgono il sabato, dalle 9-45 alle 12.45, presso la Libreria Nuova Scaldapensieri, e prevedono un costo di iscrizione di 30 euro a modulo o di 70 per l’intero percorso. Il primo modulo si svolgerà il 5, 12 e 19 febbraio, il secondo fra marzo e aprile e il terzo fra aprile e maggio.

Come ci si iscrive? Contattando Massimo 338.6388091 e Giovanna 340.7038275 o scrivendo a papalcentro@gmail.com

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