Niente sesso sono incinta!

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In un libro 137 leggende sulla maternità

 Niente sesso sono incinta!C'è quella più famosa: "Bisogna mangiare per due!", ma poi anche: "Pancia a punta, maschio, pancia tonda, femmina". Continuando con: "Non fare la tinta", "Non andare alle terme", "Il cesareo è sempre la soluzione migliore", "Nessuno è mai morto per un'aggiunta!".
Le ha raccolte proprio tutte, Stefania Cecchetti, le leggende legate alla maternità. Giornalista, scrittrice (è l'autrice de "I mostri nel mio frigorifero"), mamma di due bambini di 6 e 3 anni, ha affrontato in un libro divertente - ma anche estremamente documentato ed esauriente - i falsi miti e le antiche verità che "travolgono" una donna alla sua prima gravidanza.
Il risultato è "Niente sesso sono incinta!", edito da Terre di Mezzo. Un piccolo faro in una tempesta di consigli non richiesti...

Come è nato questo libro?
Da una felice unione di idee tra autore ed editore. Da tempo volevo sviluppare il tema dell'allattamento, perché da mamma ho dovuto superare molte difficoltà in questo campo. Se non fossi stata aiutata e non avessi trovato la struttura giusta cui affidarmi, certamente avrei dovuto accantonare l'esperienza dell'allattamento al seno, come succede a tante. Da questo spunto è partita l'ipotesi di raccogliere tutti i "consigli" più famosi legati a gravidanza e post parto, dando al tutto una forma briosa e facile da consultare.

Sono 137!!!
E non è stato molto difficile metterli insieme! Non si tratta solo di consigli o leggende, ma anche indicazioni fuorvianti o frasi che mettono ansia.

Ma questo coro di consigli non richiesti è davvero disturbante per la futura mamma?
Diciamo che da un lato è perfettamente normale, è una manifestazione di affetto e di attenzione da parte di tante persone che ti vogliono bene. D'altra parte, però, in una società come la nostra in cui la donna si trova sola, senza una rete familiare allargata su cui contare, dover gestire ansie e paure legate alla gravidanza può diventare faticoso. Basti pensare alla scelta di parto...E ancora di più dopo il lieto evento, quando i consigli riguardano il proprio bambino e scelte fondamentali quali il tipo d'allattamento.

Quali sono i consigli o le leggende più strane che ha incontrato?
Ad esempio, mi ha stupito scoprire che "la birra fa latte" è vero, perché il luppolo è in grado di innalzare i livelli di prolattina...però il vantaggio è controbilanciato dalla presenza dell'alcol, dunque al bambino non fa proprio bene avere una mamma etilista! Un'altra leggenda curiosa è quella secondo cui quando una donna ha bruciori di stomaco, durante la gravidanza, è perché al bimbo stanno crescendo i capelli. Uno studio ha in effetti dimostrato che alti livelli di estrogeni sono collegati sia a un'innalzamento dell'acidità dello stomaco, sia a una crescita accentuata della peluria nel neonato... 

Sesso sì o sesso no?
Ci sono ancora ginecologi che consigliano una generica "cautela", suggerimento che ha il solo effetto di confondere la coppia. In realtà le reali controindicazioni ai rapporti sessuali in gravidanza sono poche e legate a casi specifici. Vero è che i nove mesi sono un periodo molto particolare nella vita di una donna e del suo partner. I profondi mutamenti psicologici, e per lei anche ormonali, che la coppia attraversa non possono non incidere sulla sua vita sessuale.

Una bella e approfondita parte del libro è legata alle leggende dell'allattamento: dalla morfologia del seno fino alla dieta, passando per l'eterno dilemma del biberon...
Sull'allattamento ogni donna ha avuto la sua esperienza e ha tanto da raccontare. E' vero che ci sono donne che non hanno avuto nessun problema, a cui è venuto tutto molto facile e naturale, mentre per altre è stato un calvario. A me interessava spiegare che per tutte è possibile allattare al seno, ma che comunque si tratta di una scelta libera, non una strada obbligata. Credo, perché ho avuto la fortuna di riceverlo, che l'appoggio di una consulente professionale dell'allattamento sia molto importante, perché davvero può fornire le "dritte" giuste dal punto di vista tecnico e pratico, oltre alle rassicurazioni e al sostegno di cui si ha bisogno in quel momento.

E le nonne? Danno buoni consigli?
Purtroppo alcune nonne, ed è una cosa naturale, faticano ad abbandonare le prassi e i consigli di quando sono state a loro volta madri. Gran parte di loro appartiene a una generazione che ha subito un pressing culturale fortissimo da parte delle case farmaceutiche. Faticano a scansare il pregiudizio che il latte in polvere sia comunque più ricco e nutriente di quello della mamma. Inoltre la gran parte di loro non ha esperienza nè cultura di allattamento al seno, dunque fatica anche a dare consigli pratici.

C'è una (buona) parola per i mariti?
Assolutamente sì. I mariti e i compagni, in questo pazzesco brusio di fondo che avvolge una neomamma, sanno essere uno scudo fortissimo. Sono fondamentali.

Benedetta Verrini

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