MilanoAltruista

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La onlus che “facilita” il volontariato… anche “in famiglia”

Il tempo non basta mai! Quante volte in metropolitana, all’uscita da scuola e al supermercato lo sentiamo dire e lo diciamo. E per questo spesso si rinuncia anche a “fare del bene”, pur volendolo.

E’ proprio da questo, dal voler fare volontariato, ritagliandosi gli spazi, che è nata MilanoAltruista, una onlus, un’organizzazione di volontariato iscritta al registro provinciale di Milano.

“Mi è venuta l’idea perché volevo fare volontariato ma avevo vincoli dovuti a un lavoro a tempo pieno che non www.milanoatruista.orgpermettevano di fare il classico volontariato continuativo. – spiega Odile Robotti, ideatrice della onlus - Altri amici si sono uniti perché quando l’ho raccontato, mi hanno detto ‘ma sai che anch’io ho avuto lo stesso problema?’. Questo mi ha dato anche il coraggio di continuare gli sforzi perché ho pensato che stavamo dando una risposta a un’esigenza reale. Volevamo fare qualcosa per ‘tirare fuori’ l’altruismo potenziale di Milano.”. E così la scorsa primavera, dopo un paio d’anni di gestazione, è nata MilanoAtruista.

Cosa fa MilanoAltruista?
Cerchiamo di rendere facile a tutti essere altruisti. La prima cosa che facciamo è eliminare le barriere fra buone persone e buone cause, cioè metterli in contatto. L’altra cosa importante è abbassare la soglia d’ingresso al volontariato, cioè creare occasioni di fare del bene che siano facili e, se possibile, divertenti.

Come si rendono divertenti?
Anzitutto affrontandole con lo spirito giusto e poi svolgendole in gruppo, con amici o famigliari. I nostri progetti tipici sono, per esempio, andare in gruppo a pitturare le aule e fare piccola manutenzione in una scuola disagiata che non ha nemmeno i fondi per fare acquisti “base” e quindi, figuriamoci, per dipingere e rendere gradevole l’interno. Noi crediamo che sia utile, per gli alunni e per chi nella scuola lavora, un decoro minimo e pensiamo che dedicare un sabato a dipingere una scuola sia alla portata di quasi tutti.

Chi lavora a Milanoaltruista?
Per ora siamo tutti volontari, cioè non abbiamo dipendenti. Noi abbiamo tutti altre attività lavorative a tempo pieno, fuori dal terzo settore. Continuiamo a mantenerle perché sono la nostra fonte di reddito e perché ci divertono. Se riusciremo a raccogliere i fondi necessari, probabilmente prenderemo dei collaboratori, ma continueremo ad avvalerci di un’ampia rete di volontari. Chi avesse voglia di darci una mano, anche poche ore la settimana, ci scriva....

MilanoAstruista agisce in molti ambiti, una vostra caratteristica è il volontariato in famiglia, ci spiega?
Le famiglie ci stanno molto a cuore perché crediamo che fare il volontariato in famiglia sia un ottimo modo di trasmettere il valore dell’altruismo ai propri figli e di avere uno spazio “insieme” facendo qualcosa di più significativo che andare a comprare qualcosa o andare al cinema. Inoltre, come mamma, so che non è sempre facile trovare qualcosa da far fare ai bambini nel fine settimana e ai bambini piace aiutare gli altri e anche sentirsi parte di un progetto (li fa sentire grandi). In molti dei progetti che abbiamo, si può venire con mariti/mogli, figli e genitori (attenzione all’età dei figli, non tutti i progetti vanno bene per i piccoli). Con bimbi piccoli essenzialmente facciamo pulizia di parchi e impacchettamento (per esempio di regali per bambini in ospedale o di alimentari per famiglie bisognose). Con gli adolescenti pitturiamo scuole, centri per anziani e facciamo manutenzione di aree giochi bambini nei giardini. Stiamo anche attrezzandoci per offrire progetti specifici, cioè dove partecipano solo famiglie. Ci vorrebbe una bella mamma volontaria che ci desse una mano, perché le idee sono tante ma realizzarle richiede tempo....

E per i bambini cosa fanno i volontari?
Lavoriamo con le scuole, per esempio organizzando raccolte di libri o dvd per bambini meno agiati. Infine, avremo nel 2011 grandi progetti per i teenager. Sono un gruppo affascinante e difficile perché sono molto più esigenti dei bimbi ed è più difficile conquistarli e tenerli agganciati. Ma sono fantastici, capaci di fare cose meravigliose e impossibili. A loro dedicheremo iniziative specifiche. Per ora abbiamo un gruppo che sta organizzando una grande disco party per raccogliere fondi favore della Lega Italiana Lotta ai Tumori.

Tra i vari campi di applicazione ci sono anche volontariato per i quartieri e quello con le aziende…
Volontariato per i quartieri vuol dire aggregare gruppi di cittadini residenti in un quartiere, oppure che vogliono aiutare quel quartiere pure non vivendoci, per fare qualcosa per quella zona. Per esempio trovare uno sponsor che aiuti ad acquistare sementi per rendere più bello un giardino o giochi da mettere in un parco giochi. I volontari mettono la mano d’opera. Inutile dire che facciamo interventi dove è chiaro che, senza il nostro aiuto e i volontari, nulla verrebbe fatto. 
Volontariato aziendale vuol dire invece organizzare una o più giornate in cui i dipendenti di un’azienda fanno volontariato insieme. Possono pulire un parco, fare manutenzione in un centro per disabili, impacchettare cose utili raccolte per famiglie bisognose. E’ un modo di stare insieme ai colleghi diverso, utile e ricco di spunti umani. Un ottimo team building.

Come siete organizzati?
Sulla base delle competenze rispettive c’è chi si occupa di comunicazione, chi di sviluppo, di relazioni con le associazioni del terzo settore, chi organizza e coordina i progetti...

Avete molti volontari in azione a Milano e come è l’identikit di un vostro volontario?
Abbiamo di tutto e siamo aperti a tutti. Ecco, quello che vorrei però dire è che la nostra formula permette di intercettare anche (ma non solo) persone che lavorano a tempo pieno con ruoli impegnativi e che, altrimenti, non potrebbero fare volontariato, perché la richiesta d’impegno non è compatibile con il loro stile di vita. Siamo una decina, mentre i volontari attivati su progetti esterni finora circa una sessantina.

Come si diventa vostri volontari?
Basta iscriversi al sito, sottoscrivendo il codice di condotta, e, per la maggior parte dei progetti di volontariato, basta presentarsi nel luogo concordato il giorno stabilito. Si viene istruiti e seguiti sul posto da volontari nostri o dell’associazione partner. In alcuni casi facciamo un colloquio telefonico, anche per aiutare il volontario potenziale a capire cosa è richiesto dal progetto di volontariato che vuole fare e se è la cosa migliore per lei o lui in quel momento.

Com’è la situazione del volontariato a Milano secondo lei?
Buona perché lo fanno già in tanti, migliorabile perché potrebbero farlo molti di più. Noi ci siamo per questo.

Milano ha particolari ambiti d’urgenza su cui lavorare?
Pur vivendo in una città europea , “ricca” e comunque dotata di alcuni “salvagente sociali”, vediamo molte situazioni di disagio e di emarginazione, indubbiamente aumentate a causa della crisi economica.

Per diventare volontario, per curiosare, per informazioni e consigli: www.milanoatruista.org

di Cristina Colli


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