Mamme in scena. Con il pancione

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Un corso innovativo al Teatro della Cooperativa

Scomodiamo una famosissima pièce tutta al femminile e chiamiamoli pure "I monologhi della mammina": è ciò che diventeranno, al Teatro della Cooperativa di Milano, gli scritti di un gruppo di mamme in attesa e neomamme alle prese con la loro nuova "dimensione".
E' il progetto - le cui iscrizioni sono ancora aperte, perciò sbrigatevi a portare pance e pargoli sul palcoscenico - ideato da Rossana Mola per "vivere la seconda fase della gravidanza e la prima fase della maternità attraverso un'esperienza liberatoria, che alleggerisca le tensioni e le difficoltà che inevitabilmente si incontrano".

Un'attrice e una mamma
Rossana Mola è attrice del Teatro della Cooperativa dall'anno della sua fondazione (ha recitato in "Trilogia del Benessere" con Giorgio Ganzerli, "Nome di battaglia Lia", "Sogno di una Notte di Mezza Estate" e nella lettura scenica "Folle Amore" con Ale e Franz) ed è autrice e interprete, con Marta Marangoni, di "Ich bin ein Berliner. C'era una volta il Muro", e con E.Riva e L.Kreimer di "Lupi espiatori", oltre che di adattamenti teatrali in italiano e in inglese di testi per ragazzi.
Ma soprattutto, il 17 maggio del 2009 Rossana è diventata mamma di Vinicio. "Ho lavorato in teatro fino a due settimane prima del parto. Da questa mia esperienza sul palcoscenico con il pancione, quasi per scherzo, è nata l'idea".

Una proposta innovativa
Intuizione che ha tutte le carte in regola per rappresentare un'avanguardia, quella di "partire da un'esperienza personale, a volte anche negativa, difficile, apparentemente insormontabile", spiega l'attrice, "per sviluppare l'aspetto teatrale, ovvero scrivere monologhi e dialoghi, con la chiave del teatro comico, per esorcizzare e sdrammatizzare la fase che si sta vivendo o si è appena vissuta".
Niente a che vedere con la teatro-terapia o con i corsi pre-parto: "Li ho sperimentati anch'io, naturalmente, e so che sono utili e che hanno un'importante dimensione scientifica e di supporto", dice Rossana. "Ma in quei contesti ho anche percepito la tensione del gruppo, le negatività, le ansie che in qualche modo non si riescono a incanalare. In questa nostra proposta c'è un altro piano, quello della catarsi, dell'autoironia: il tirare fuori, attraverso il gioco teatrale, quello che pesa della maternità".

Ultimo atto: sul palcoscenico!
Il progetto prevede una parte dedicata alle tecniche teatrali, come l'impostazione della voce, e poi una parte di scrittura dei monologhi (che consentiranno alle mamme di lavorare in autonomia).
Alla fine del corso, il Teatro metterà in scena l'intero lavoro, premiando e valorizzando un percorso creativo (e di crescita) delle protagoniste.
Prima lezione: giovedì 25 febbraio ore 17-19. La paura (prima) e l'esperienza (poi) del parto, il quotidiano tenero o complicato con il piccolo, i parenti, il marito: tutto, nella maternità, è argomento incandescente.
Il corso, che prevede 10 incontri (con un servizio di baby sitting su prenotazione), è strutturato in lezioni monosettimanali da 2 ore.

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