MaMi, Mamme a Milano

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Una casa sempre aperta nel cuore della città

Renata Guizzetti e Lorena Apzori, fondatrici MaMiA ripassare la cronologia degli eventi, ti viene da pensare che se Renata Guizzetti e Lorena Apzori fossero, chessò, in qualche ministero-chiave a Roma, il nostro Paese avrebbe una marcia in più.
Ma intanto sono a Milano, non sono in politica ma hanno messo in piedi un'associazione senza scopo di lucro, e cercano di dare una marcia in più - appunto - a questa città che definiscono "frenetica, caotica e un po' superficiale".

Ritorniamo agli eventi, allora. I bambini di Renata e Lorena, Alba e Matteo, stanno "girando la boa" del primo anno di vita proprio in queste settimane. 
Nel corso di questo tempo, le due neo-mamme sono riuscite: a incontrarsi nell'ambito di un corso per il massaggio neonatale. A piacersi e diventare amiche. A riscontrare che, in effetti, Milano sarà anche da bere ma sicuramente non è facile da vivere con due piccolini di pochi mesi. A inventarsi l'idea di creare uno spazio per le mamme, sempre aperto e accogliente come una casa. A trovare la sede. A fondare l'associazione MaMi, Mamme a Milano. A inaugurare la sede, nell'ottobre 2009, appena 6 mesi dopo il primo incontro.

Come hanno fatto?! "Abbiamo sfruttato al massimo i tempi della maternità e, sul piano motivazionale, ci siamo garantite una bella staffetta emotiva: quando una delle due era un po' stanca o delusa, arrivava l'altra con nuove risorse. E' stata una bella sfida!", racconta Renata, che ha appena ripreso il suo lavoro in una casa editrice, in cui si occupa di didattica multimediale.
Per Lorena, che lavorava in una multinazionale che ora ha chiuso i battenti, il progetto MaMi è diventato "un obiettivo importante da realizzare in attesa di progettare anche altro, nel mio futuro". Quando si sono sedute a immaginare come MaMi potesse fare la differenza, rispetto ad altre realtà a supporto delle mamme e dei bambini nella città, lei e Renata hanno subito pensato "allo spazio, inteso come un luogo accogliente dove stare, da sole o con i propri piccoli", spiega, "e soprattutto al tempo: doveva essere una casa sempre aperta".
"Non volevamo incasellare le mamme nella rigidità degli orari dei corsi, volevamo uscire da questo schema", conferma Renata. "Quando hai un bambino piccolo è lui che ti detta i tempi: se devi essere puntuale ma lui dorme mezz'ora in più, cosa fai?".
Per questo motivo, presso la sede MaMi sono proposte molte attività, ma la costante è che dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 18.30, la porta è sempre aperta. Fanno fede le ciabattine e le calzine antiscivolo delle socie (attualmente 50), appese all'ingresso e pronte per andare ad accomodarsi in salotto.

C'è sempre qualcosa di carino da fare: si può allattare in compagnia o fare solo due chiacchiere, si può vedere quali nuovi prodotti per l'infanzia sono arrivati e portarsene uno a casa per provarlo prima di fare l'acquisto, ci si può regalare un bel massaggio nella sala benessere o chiedere qualche consiglio allo sportello lavoro o alla consulenza legale (su appuntamento). Poi ci sono un gruppo di acquisto solidale e una biblioteca-internet point, oltre a un'offerta di corsi particolarmente originali come Ninna Nanna Mamma, un rilassamento guidato per mamme insonni, oppure i corsi (appena aperti in prova) di danza del ventre e danza africana pre e post parto. E infine, cosa davvero non trascurabile, nella sede, che si trova in via Astolfo 19 (una traversa di via Pacini, a un passo da MM Lambrate), c'è anche un bel giardinetto che ora si aprirà allo "sfruttamento intensivo" della primavera.
"E' uno spazio per le mamme, da vivere con i loro bambini e anche da sole, quando lo desiderano", spiega Lorena. "Abbiamo pensato a ciò che capita quando ti nasce un bambino, al fatto che il piccolo è giustamente al centro dell'attenzione di tutti, ma anche la mamma ha molto bisogno di confrontarsi, avere relazioni e "iniezioni" di fiducia". "MaMi è nato per questo", aggiunge Renata, "Per regalare alle mamme e ai loro bambini uno spazio, una zona franca da vivere scoprendo che non si è sole nei lunghi mesi in cui si sta a casa dal lavoro, in cui ci si mette alla prova in una dimensione completamente nuova, diversa, faticosa, bellissima!".

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