Londra-Milano: una balena x capire la diversità

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È Pinksie The Whale, libri + laboratori + mostre. A dirigerlo 6 mamme

Questa è la storia di come sei donne - mamme, amiche e professioniste - hanno saputo attivarsi e fare gruppo per fare uscire qualcosa di buono e costruttivo da un momento di grande difficoltà. Il progetto si chiama Pinksie The Whale ed è nato tra Londra e Milano nel 2012. Le sei amiche sono Beatrice Tartarone, Alessandra Scifo, Maria Stella Wirz, Matilde Battistini, Marcella Caricasole, Katinka Donagemma e Elisabeth Oddono.  Hanno inventato un personaggio, la balena Pinksie, protagonista di due libri (per ora) che insegna ai bambini il valore della diversità individuale e della creatività. Con Pinksie e artisti di grande spessore vanno gratuitamente nelle scuole di Londra e Milano per fare laboratori creativi con i bambini delle elementari. Le opere vengono poi messe in mostra (in location prestigiose) e alcune battute all’asta. Il ricavato va in beneficenza.

Dal 5 al 9 febbraio al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia di Milano in mostra i lavori dei bambini delle scuole milanesi realizzate insieme ad artisti e designer. Il 4 febbraio alle 18 verranno battute all’asta da Filippo Lotti, Amministratore Delegato di Sotheby’s Italia. Asta benefica a sostegno dei progetti dell’Associazione CAF, l’associazione che da trentacinque anni si dedica all’accoglienza e alla cura di minori vittime di maltrattamento e abuso.

“L’idea è di celebrare le diversità attraverso l’arte e di responsabilizzare i bambini. Per questo scegliamo di sostenere realtà vicine, come il Caf. Le scuole della città con cui abbiamo lavorato sono frequentate anche da bimbi che vivono in comunità. Quindi gli alunni, sanno che lavorando insieme e mettendo in mostra e all’asta le loro opere, aiutano concretamente dei bimbi veri, vicini”, racconta Maria Stella Wirz, una delle sei anime di Pinksie The Whale.

RM: Come è nato il progetto?
Maria Stella Wirz: E’ nato per volgere in positivo l’esperienza personale di Beatrice, amica di una vita e compagna di mille avventure. Ora sta benissimo, ma ha dovuto affrontare un tumore al seno, con due bimbe piccole. Durante quel periodo Alessandra le ha accompagnate in vacanza e ha cominciato a inventare la storia di Pinksie, una balena blu che, molto sportiva, si ritrova rosa e la sua vita cambia. I compagni la prendono in giro, la mettono da parte... Ma navigando su internet scopre che nel mondo ci sono tanti animali colorati e orgogliosi di questo. Inizia il suo giro per il mondo alla scoperta delle diversità, da valorizzare. La storia di Pinksie ha avuto un effetto molto positivo sulle figlie di Beatrice e allora abbiamo deciso che dovevamo portarla in giro, metterla a disposizione di più bimbi possibile.  E così è nato il secondo libro e siamo entrate nelle scuole, prima a Londra, poi a Milano.

RM: Cosa fate con le classi?
Maria Stella Wirz: Prima i libri vengono letti (sono solo in inglese al momento) e usati dalle insegnanti durante l’attività didattica normale. Quindi si studia geografia attraverso i viaggi di Pinksie, si imparano nuove parole in inglese con lei ecc... Poi le insegnanti iniziano a sviscerare i temi della diversità, della non omologazione, del fare gruppo, dell’aiutarsi. Dopo due o tre settimane arriviamo noi, con artisti professionisti di alto livello, che propongono alle classi un progetto sul valore della diversità. I bimbi lavorano poi da soli, con i materiali e gli strumenti spiegati dall’artista (scultori, designer, pittori...). Possono creare da soli o in gruppo e fare quello che vogliono, sul tema dato.  Poi tutti questi lavori (degli alunni e degli artisti) vanno in mostra e una selezione viene battuta all’asta e il ricavato va in beneficenza.

RM: Ora Milano vanno in mostra i lavori dei bimbi milanesi?
Maria Stella Wirz: Del migliaio che ha lavorato con noi nel 2013. Sono le scuole A. Diaz, E. De Marchi, International Andersen School e Sir James Henderson School. Cerchiamo sempre di fare partecipare scuole molto diverse tra loro, così da creare anche in questo senso uno scambio vero. Finita la mostra si inizia con le nuove classi, sempre elementari.

RM: E il futuro di Pinksie?
Maria Stella Wirz: Quest’anno sbarchiamo anche a Bergamo, in diverse scuole e in una fabbrica, con i figli dei dipendenti. E poi stiamo pensando ai preadolescenti, agli studenti delle medie. A quell’età le questioni di omologazione e individualità sono molto sentite. Dobbiamo iniziare a pensare anche a questi ragazzi.

Per partecipare ai prossimi laboratori di Pinksie:  stella@pinxie.com
Per info e comprare i libri di Pinksie: www.pinksie.com

Mostra: da mercoledì 5 a domenica 9 febbraio dalle 10.00 alle 19.00. Ingresso gratuito da via Olona, 6 oppure incluso nel biglietto del Museo con ingresso da via San Vittore 21.
Domenica 9 dalle 15 alle 17, senza prenotazione, fino a esaurimento posti, le mamme, i papà e i bimbi in visita alla mostra potranno ascoltare le letture animate a cura di Ginevra Battistini, che interpreterà le storie della balena Pinksie.

di Cristina Colli


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