Lo stampatello

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La casa editrice che racconta famiglie speciali

Parlami in stampatello. È questo il motto di una casa editrice nata da pochi mesi a Milano: Lo stampatello, appunto. Finora sono usciti tre libri che raccontano famiglie omogenitoriali, famiglie in cui i genitori sono due donne o due uomini. I temi sono complessi, si cerca di trattarli in modo semplice perché ogni bambino possa vedere l’esperienza che vive anche nei libri e nelle illustrazioni. Come è nata l’idea della casa editrice? Ce lo racconta Maria Silvia Fiengo, che l’ha creata insieme a Francesca Pardi…

È stata piuttosto repentina, è nata per pubblicare “Piccola storia di una famiglia…” Avevamo mandato in giro il libro e una grossa casa editrice ci ha fatto un contratto. In seguito sono tornati sui loro passi, preoccupati per il tema trattato. A quel punto ci eravamo abituate all’idea della pubblicazione e abbiamo capito che era più semplice fare da sole. Non si può sempre aspettare che le cose arrivino da altri.

Quale obiettivo vi siete dati in partenza?

Andare in pari economicamente, riuscire a stabilizzarci su un livello di qualità anche nella scelta degli illustratori, avere un distributore (abbiamo da poco firmato con ALI). Questi gli obiettivi strutturali. Come contenuti riuscire a parlare in maniera semplice e comprensibile di temi che sembrano far paura ma che riguardano il nostro quotidiano, togliere dall’isolamento alcune realtà e farne una parte del discorso collettivo anche per quanto riguarda l’infanzia.

Nelle pagine del sito parlate di un vuoto nella letteratura per l’infanzia (“non esistono pubblicazioni in cui il legame tra due mamme o due papà sia raffigurato in maniera esplicita”), un vuoto solo italiano? Esistono esperienze come la vostra all’estero?

È un vuoto solo italiano, la comunità che ruota intorno all’associazione famiglie arcobaleno compra i libri su Amazon traducendoli a pennarello. Libri che rappresentano le famiglie omogenitoriali si trovano nel mondo anglosassone, tedesco, francese, spagnolo.

Quali sono i libri in catalogo? E per quali fasce d’età?

Per ora ne sono usciti tre: “Più ricche…”è destinato ai piccoli, 2-6 anni “Piccola storia” è un libro per tutti, spiega molto anche agli adulti, a partire dai 5 anni. Il libro di Altan diciamo dai 2 ai 6 ma si presta come spunto a lavorare sulla famiglia anche più avanti. In uscita dopo l’estate “Qual è il segreto di papà?” va bene per le scuola primarie ma adattissimo anche alle medie per la tematica. Sarà illustrato da Desideria Guicciardini.

Quali le proposte per il futuro?
Per il futuro continueremo con la serie piccola storia di una famiglia dando spazio a le varie situazioni famigliari che si discostano dalla rappresentazione tradizionale, a partire dalla semplice separazione sino alla gestazione di sostegno, conosciuta comunemente con l’ espressione offensiva per tutte le parti in causa di utero in affitto. Speriamo di contribuire a eliminare questa espressione così poco rispettosa. Abbiamo poi una serie che parlerà di movimenti ed emigrazione. Sempre se ce la faremo economicamente. Diciamo che sono libri che si leggono per affrontare un determinato argomento o per fornire una visione del mondo più aperta. Richiedono la scelta del genitore o dell’educatore.

Quali sono state le reazioni alla vostra iniziativa?

Per adesso ci sembra buone, interesse e attenzione. Non so bene cosa aspettarmi dal segreto di papà dove si parla di omosessualità in termini semplici e senza paura, vedremo.

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