La scuola di via Dolci con i genitori si apre al quartiere

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Sabati aperti a tutti qui, dove il 50% degli studenti è straniero

C’è una scuola, in città, vissuta e vista come “Scuola degli stranieri”. Ma c’è un gruppo di genitori che non cede a pregiudizi e divisioni e che lavora, con insegnanti e dirigenti scolastici, perché questa scuola torni ad essere di tutto il quartiere. E’ l’Istituto Cadorna che comprende la scuola dell’Infanzia (via Dolci 5), la primaria Cadorna (via Dolci 5), la primaria M.L. King (al QT8) e la secondaria Ricci (al QT8). “C’è un’alta presenza di bambini stranieri in via Dolci (infanzia e primaria), in arrivo dal grande quartiere Aler adiacente. Le scuole del QT8 hanno invece utenza a prevalenza italiana e di ceto benestante”, premette Sabina Sabina Uberti-Bona, genitore referente della Commissione Intercultura. I dati dell’anno scolastico 2010-2011 rilevano una percentuale di studenti stranieri del 10% nelle due strutture QT8, mentre per via Dolci, per la scuola primaria e quella dell'infanzia, si parla di numeri intorno al 50%. In gran parte bambini stranieri nati in Italia.

La scuola di via Dolci è spesso definita a rischio, perché? Per questi numeri?
Nella scuola primaria si registra addirittura una percentuale di stranieri più alta che nel bacino di utenza. Questo dimostra che mentre i bambini e le famiglie del quartiere di edilizia pubblica si riferiscono naturalmente alle scuole di via Dolci (spesso trovandovi un ambiente più sensibile alle loro problematiche), i bambini e le famiglie delle altre parti del bacino di utenza tendono a cercare delle soluzioni alternative. In questo modo la scuola, drenata dall’utenza italiana, entra in un circolo vizioso nel quale viene percepita come “scuola degli stranieri”, aumentando così la “fuga di italiani”.

E si rischia la chiusura, a un certo punto….
Negli ultimi dieci anni, si è assistito allo stesso fenomeno alla scuola primaria di via Paravia, ove a un certo punto, dopo la fuga in massa dell’utenza della case di lusso del bacino, gli stessi studenti stranieri hanno iniziato a rifiutarla come scuola di riferimento, preferendogli la scuola di via Dolci. Si è così verificato lo spopolamento della scuola (è rimasta una sezione per fascia); quest’anno addirittura, in osservanza al tetto del 30% di stranieri per classe, il MIUR non ha dato l’autorizzazione a far partire una prima che sarebbe stata praticamente al 100% di stranieri. E’ il lampante caso di una scuola che muore, una risorsa comune ed indispensabile che si spegne. (anche se alcuni genitori hanno impugnato la costituzionalità del tetto stesso e si attende la sentenza il 19 gennaio).

Ma i genitori  della scuola di via Dolci non ci stanno….
Facciamo molte attività.  Negli ultimi due anni, sono entrate molte nuove leve famiglie che hanno rifiutato di “abbandonare” la scuola di quartiere per dei biechi pregiudizi. I genitori dell’Istituto Cadorna sono costituiti in un’Assemblea Genitori, che raccoglie fondi attraverso una marcia nel quartiere e una festa (marciadolci3). I fondi vengono utilizzati in parte a finanziamento dei progetti presentati dagli insegnanti, in parte per l’attività delle diverse Commissioni di lavoro (biblioteca, incontri, informatica, teatro, sport, intercultura…). I genitori sono poi uniti nell’Associazione Cadorna, appena costituita come associazione sportiva dilettantesca, che gestisce tutti i corsi extracurriculari offerti nel pomeriggio ai bambini, nonché altre interessanti iniziative (come Scuola Aperta nel periodo festivo natale/capodanno, quest’anno a 60€ a bambino per 8 giorni).

E poi c’è il finanziamento vinto presso la Fondazione Cariplo, con l'adesione al loro bando intercultura con il  progetto "Da casa a scuola in mezzo al mondo”
Si tratta di un finanziamento su due anni, per un totale intorno ai 90 mila euro.  Sono molte le attività. C’è il Sabato scuola aperta accoglie tutti, progetti di accoglienza e presentazione della scuola, promozione dell’immagine della scuola nel quartiere, creazione di modulistica e presentazione della scuola in diverse lingue, proposta di laboratori curriculari, attività di avvicinamento e mediazione con le famiglie straniere. La nostra Commissione Intercultura (emanazione dell’Assemblea Genitori dell’Istituto e quindi formata sostanzialmente da genitori), , è il braccio operativo delle azioni del progetto. E costituita da un nucleo di 7/8 persone, supportate però nella fase operativa da un’altra decina di genitori.

I genitori coinvolti sono solo italiani?
Al momento c’è assoluta prevalenza di italiani. E infatti uno dei primi obiettivi della commissione intercultura è il coinvolgimento nella sua attività dei genitori stranieri; anzi possiamo dire che la commissione intercultura nasce prioritariamente per la necessità di coinvolgere alla partecipazione chi non vi è culturalmente abituato.

Cosa avete già fatto?
Per quest'anno:  incontri di presentazione della scuola agli stranieri, collaborazione agli open day della scuola, sabati aperti, concorso gastronomico Il Dolcimnondo, laboratori curriculari, teatrini delle feste di tutto il mondo e tanto altro…
Prima accennava a Sabato scuola aperta accoglie tutti cosa è?
E’ una stagione, di sabati pomeriggio di apertura della scuola, a cura esclusiva dei genitori,durante i quali si offre intrattenimento a tutto il quartiere: spettacolo teatrale, film, attività di giardinaggio. Il sabato aperto nasce con l’obiettivo principale di far convergere nella scuola quelle famiglie di italiani del bacino di utenza, che molto molto spesso fanno la loro scelta di schooling sull’esclusiva base delle “chiacchere ai giardinetti”, che stigmatizzano la scuola come  “scuola per stranieri”, dando per scontata una minore qualità dell’offerta formativa.
Noi come genitori del quartiere, che conosciamo la duplice anima dei suoi abitanti, abbiamo ritenuto che uno spazio neutro, ove viene offerto un intrattenimento per famiglie a costo zero, sia l’occasione sia di visitare la scuola stessa (situata in un edifico davvero rilevante per dimensioni, funzionalità e stile architettonico), sia di entrare in contatto con genitori italiani che non si sono fatto spaventare dallo stigma della scuola e possono raccontare la propria esperienza.

Come sta andando l’iniziativa del sabato?
Il primo appuntamento del 17 dicembre ha avuto un successo inaspettato sia in termini di presenze assolute (260 persone), sia nello specifico rispetto al nostro obiettivo primario. Di queste infatti ben 60 non erano famiglie di studenti della scuola.
La prossima giornata sarà sabato prossimo, il 21 gennaio, con la proiezione del film Mary Poppins nell’aula DELLE CULTURE DEL MONDO, proiezione di cartoni per i più piccoli nell’aula LIM, e se abbiamo i primi iscritti, degustazione dei dolci del concorso gastronomico per dolci DOLCIMONDO da noi promosso.

Info: www.istitutocadorna.it, commintercultura@gmail.com, 339 8385914 (Sabina), 340 5510855 (Francesca)

di Cristina Colli

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