I ludosofici

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I laboratori di filosofia per bambini che piacerebbero a Socrate

Cosa c’entrano i bambini con la filosofia? Molto più di quello che si pensa a dire di Ilaria Rodella e Francesco Mapelli, che da oltre un anno organizzano in giro per l’Italia laboratori di filosofia per bambini.

I Ludosofici è il nome del loro progetto, che vuole portare la filosofia tra i bambini attraverso laboratori e attività manuali. E funziona? “E’ stato molto soddisfaciente vedere come i bambini tornassero nel tempo. Questo è dovuto sicuramente al tipo di attività proposte (ogni laboratorio, sebbene molto studiato, lascia molto spazio alla creatività del bambino) ma anche al fatto che le domande poste non sono poi così lontane dalla sensibilità infantile. Anzi ci accorgiamo sempre più che il filosofo e il bambino sono accumunati da quella stessa ingenuità e meraviglia che fa sì che non si vergognino di fare domande strane tipo: perché si muore? perché siamo diversi? perché ci sono persone buone e persone cattive?...Insomma sembra che i bambini siano molto più avvantaggiati che non gli adulti per fare filosofia”, racconta Francesco

L’idea di Ilaria e Francesco, per aiutare i giovani filosofi ad emergere, è nata all’Università di Milano, insieme alla loro amicizia e passione per la filosofia. Sono stati anni di progetti, pensieri e idee durante i quali Francesco e Ilaria hanno anche fatto esperienze  in Italia e all’estero con il mondo dei bambini e degli adolescenti. Poi, circa un anno e mezzo fa, l’idea dei workshop filosofici si è concretizzata.

Come funziona un laboratorio?
Solitamente ogni laboratorio (per bambini della scuola primaria) inizia con delle domande che poniamo ai bambini. A seconda del laboratorio possono essere delle vere e proprie introduzioni all’attività o, cosa che preferiamo, delle domande un po’ misteriose che troveranno risposte nel corso del laboratorio. A questo primo momento introduttivo segue l’attività vera e propria: l’attività manuale che viene proposta ai bambini è il veicolo, il facilitatore da noi individuato per far ragionare il bambino su un determinato concetto, in quanto siamo convinti che il gioco sia lo strumento più potente per suscitare la curiosità, il ragionamento, la riflessione nei bambini.
Facciamo un esempio?
Pensiamo al laboratorio “Conosci te stesso”, tanto caro anche a Socrate: attraverso un dialogo serrato di brevi domande e risposte, secondo il metodo socratico del dialogo, guidiamo i bambini in una riflessione su sé stessi e sul proprio carattere. E l’attività di filosofia pratica prevede di costruire una scatola di cartone che andrà riempita di materiali dalle caratteristiche tattili e sensoriali differenti ognuna associabile ai diversi aspetti del carattere di ciascuno: ogni bambino nel costruire questo suo autoritratto “tattile” può indagare e riflettere sulle diverse sfumature e ombre del proprio carattere e della propria personalità, avvicinandosi ad una migliore conoscenza del proprio sé e del proprio io.
Dove si svolgono i laboratori?
Siamo dei filosofi giramondo: viviamo a Milano, ma non abbiamo una sede perché siamo ospiti di scuole, ludoteche, librerie e biblioteche. Così è ancora più bello, ci capita di girare l’Italia e di lavorare in Sicilia o in Trentino! Per info: www.ludosofici.com

di Cristina Colli


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