Barcavelando

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Una vacanza per crescere insieme, nella sfida del mare

BarcavelandoNon impareranno solo a cazzare la randa. Questo, quelli di Barcavelando, lo assicurano fin dall'inizio. Per un ragazzino, imbarcarsi con questa giovanissima associazione milanese, che naviga su barche totalmente accessibili e organizza viaggi a vela per persone diversamente abili e per "giovani corsari", significa tornare con un "di più".

Barcavelando mette insieme un equipaggio composto da uno skipper esperto, da un educatore (e/o uno psicologo) e da una ciurma di 7-8 ragazzi dai 10 ai 17 anni. Propone un'esperienza di libertà e spirito di gruppo nel blu del mare ligure o toscano. "Non siamo un'agenzia turistica nè una scuola di vela", spiega Sabina Glorio, psicologa "marinaia" che accompagna gli equipaggi. "Siamo un gruppo di educatori e operatori del settore psicopedagogico, impegnati da anni in progetti ricreativi a favore di persone con disabilità. L'anno scorso abbiamo contribuito alla partenza di Barcavelando, perché siamo convinti che l'esperienza comunitaria della barca, i momenti di solitudine e raccoglimento offerti dal mare, la fatica e la solidarietà di gruppo aiutino a tirare fuori dei "sentiti" importanti".

BarcavelandoPer un ragazzo o una ragazza alle soglie (o nel pieno) dell'adolescenza può essere un momento di crescita davvero unico. Tra gli obiettivi del viaggio, c'è lo sviluppo di emozioni e valori come l'empatia, la coesione, la capacità di lavorare in gruppo, la fiducia. Si tratta di un primo passo verso un cammino di autonomia e di indipendenza, sviluppato sotto lo sguardo sensibile e qualificato di un operatore specializzato, capace di riconoscere le dinamiche del gruppo e di lavorare con particolare sensibilità su ogni singolo.

"La barca è per definizione la metafora di noi stessi in viaggio attraverso il mare della vita", prosegue Sabina Glorio. "C'è una dimensione accogliente ma essenziale, un divisione di compiti anche semplici, ma necessari, come fare le pulizie e preparare i pasti. Ci sono le responsabilità e il gioco. C'è il mettersi alla prova in una dimensione completamente nuova".
BarcavelandoIn una delle navigazioni di Barcavelando, la scorsa estate, un ragazzo sordocieco ha condiviso il viaggio con altri normodotati. "E' stata un'esperienza straordinaria", spiega la psicologa. "Un'occasione di libertà e autonomia per il ragazzo che l'ha sperimentata, e un momento di confronto per gli atri, che si erano scritti le lettere dell'alfabeto secondo il metodo "Malossi" sui palmi delle mani, per poter comunicare con lui".

Le settimane di vacanza attualmente previste per le navigazioni "giovani Corsari" di Barcavelando sono:
Ultima settimana di giugno
Prima settimana di luglio
Ultima settimana di luglio
Prima settimana di agosto

Per conoscere i periodi disponibili, i punti d'imbarco e le quote di partecipazione, potete scrivere a oppure telefonare al 347-6911815.

 

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