Allergie alimentari: x i bimbi di Milano ora c'è BAM!

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L'associazione creata da due genitori. Abbiamo iniziato così...

Ah se non si attivassero i genitori! A sentire questa storia, dal lieto fine, viene da pensare che l’attivismo di mamma e papà è proprio fondamentale.
E’ la storia dei bambini allergici a Milano. Sono tantissimi, i dati riguardanti l’Italia intera parlano del 25%. Chi pensa a loro? Alla loro vita sociale?  “L'idea di un'associazione è sorta dalla constatazione che chi soffre di allergie gravi (cioè con rischio anche di shock anafilattico) vede pregiudicata la sua possibilità di un corretto inserimento in ambito sociale. Per questo l'impulso alla creazione di un'associazione è venuto da genitori di bimbi allergici, che vivono il problema direttamente e sono i soli che apprendono sul campo, giorno dopo giorno, tutti i problemi che questa patologia comporta”. Inizia così il racconto Paolo Scomazzon, che con la moglie Luciana (genitori di un bimbo di quattro anni) ha dato vita all’Associazione Bimbi allergici a Milano.

Come è nata quest’avventura?
Avvertivamo fortemente la necessità di condividere esperienze, informazioni e opinioni con altri genitori. Ci sentivamo isolati con un problema che solo apparentemente può apparire banale, ma che in realtà condiziona totalmente la vita quotidiana di chi lo vive. Abbiamo constatato che non esisteva a Milano un'associazione di genitori, mentre vedevamo che ve ne erano in altre città d'Italia. Abbiamo allora pensato di creare un gruppo su facebook, che abbiamo chiamato Bimbi Allergici a Milano. Il nome è stato scelto proprio per facilitarne il ritrovamento a chi, come noi, inseriva a ripetizione queste parole chiave nei motori di ricerca sperando di trovare un aiuto nella nostra città.
E poi, il boom?
Il gruppo è cresciuto a poco a poco, abbiamo trovato “compagni di viaggio” e che hanno con grande impegno contribuito a mantenere vivo il gruppo (anche dalla Spagna !). Ne sono seguiti anche incontri “dal vivo” fino a che, a febbraio, abbiamo pensato di lanciare concretamente l'idea di creare l'associazione. Naturalmente utilizzando gli strumenti di facebook e, in particolare, la formula degli inviti. Dopo pochi incontri, nello scorso aprile, l'associazione è diventata realtà.
Un’associazione di volontari, che cosa offrite?
I primi mesi sono stati dedicati soprattutto all'assetto organizzativo (lavoriamo tutti, per cui trovare il tempo non è facile). L'associazione vuole impegnarsi su più fronti e in particolare: sensibilizzare le istituzioni sulla problematica dell'allergia grave e in particolare le istituzioni scolastiche sul tema della somministrazione dei farmaci a scuola. Per questo si devono consolidare i rapporti con le istituzioni (Comune, Regione ASL, Provveditorato, Milano Ristorazione ecc).
Genitori che si attivano e si uniscono, protagonisti di una storia a lieto fine dunque...
Pensiamo di essere già un punto di riferimento per molte famiglie che vivono questa problematica e auspichiamo che altre, grazie all'associazione, escano dall'anonimato e possano vivere con più serenità l'allergia.
E l’u’ultima bella notizia è che Federasma ha approvato la nostra richiesta di adesione, per cui ne facciamo
a tutti gli effetti parte.  Siamo convinti dell'importanza che le associazioni si muovano sul territorio e nello specifico di ciascuna realtà territoriale, ma crediamo anche infatti che sia importante creare un coordinamento fra le diverse entità e darsi anche un respiro nazionale.

Per trovarli:  www.bimbiallergiciamilano.it, il telefono 02 87188658 info@bimbiallergiciamilano.it. https://www.facebook.com/groups/121759461243737/358516784234669/?notif_t.... La sede è a Milano, in Via Camillo Hajech n. 10

di Cristina Colli

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