Al via il progetto Asilo Gratis nel varesotto

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La retta si abbassa facendo acquisti nei negozi della zona

Comprare il paio di scarpe o il passeggino di cui si ha bisogno e automaticamente vedersi così ridurre o addirittura azzerare la retta dell’asilo nido. Non è fantascienza, è il progetto voluto e realizzato da L’Aurora onlus, una cooperativa sociale che si occupa di servizi alla persona e che gestisce il centro prima infanzia “Nonna Papera” a Tradate (VA) per bambini dai 18 mesi e il micronido comunale “Bebè Go-Ol” di Gornate Olona (VA)per bimbi da 6 mesi ai tre anni. In tempo di crisi l’idea è nata partendo dal costo dei servizi. “O troviamo il sistema di ridurli o semplicemente le famiglie, rinunciano (anche)al nido.  L’unico sistema per ridurre i costi, è quello  utilizzato per i nidi comunali: le rette sono più basse perché paga (parzialmente) appunto il comune. Ho pensato che potrebbe farlo il negozio (o l’artigiano) in cambio di un aumento del fatturato.” spiega Aldo Cipolli, presidente de “L’Aurora” onlus. E dopo un anno di lavoro e  di contatti, ora il progetto è partito. Una serie di commercianti e artigiani della zona ha accettato la sfida e alcune famiglie hanno già sperimentato il sistema
Come funziona?
Io genitore compro un vestito che costa 50 euro e lo pago 50 euro. Il negozio che ha aderito però garantisce uno sconto di 10 euro. Questo importo viene versato al nido che lo scala dalla retta di fine mese del bimbo. Il nido fattura l’importo al negozio/artigiano come pubblicità o donazione.
Quindi la famiglia spende 50 per una cosa che costava 50 e in più vede ridotta la sua rata all’asilo. Il negoziante incassa 50 dalla famiglia, ma versa al nido 10, quindi guadagna qualcosa in meno. Cosa ci guadagna?
Il negozio garantisce lo sconto perché conosce un cliente che altrimenti non conoscerebbe e lo fidelizza, perché questi sapendo che diminuisce la sua retta potrebbe tornare da lui. Inoltre il negozio risparmia fiscalmente (pubblicità o donazione).
E il nido alla fine incassa la retta ugualmente, in parte dalla famiglia e in parte dal negoziante.
Apparentemente l’unico soggetto che non ci guadagna è il nido. In realtà abbiamo Famiglie più serene quando pagano, non pagano in ritardo, possono aumentare le ore/nido.
Le famiglie hanno un risparmio sul nido se spendono molto nei negozi….alla fine non è uguale?
Le Famiglie non devono spendere di più. Devono limitarsi ad effettuare le spese programmate. Il fatto di spendere quello che hanno già deciso però presso uno dei soggetti convenzionati, permette loro di vedersi ridurre la retta. Un passeggino è un passeggino, solo che se acquistato presso uno dei soggetti convenzionati ti consente di ridurre la retta. Il vantaggio del progetto è che nessuno spende più di quello che già doveva spendere. Se nel bilancio del mese era previsto l'acquisto di una carrozzina, semplicemente acquistandola  presso uno dei negozi che partecipa all'iniziativa si genera il risparmio sulla retta dell’asilo
Quanti negozi hanno aderito finora?
Una quindicina e ci sono anche artigiani. Personalmente mi piace l’idea di legare il progetto al territorio: negozi e artigiani di Tradate e Gornate o dei paesi delle Famiglie dei bimbi.
Hanno aderito commercianti( scarpe, abbigliamento, ottica ecc…) e artigiani come elettricisti e piastrellisti o liberi professionisti come avvocati…
Di tutto. Ai genitori abbiamo chiesto di partecipare all’iniziativa direttamente se gestiscono una attività. Di suggerirci i loro negozi/ artigiani di fiducia per poterli contattare. Non ci sono costi di adesione.
Quante famiglie hanno detto proviamo?
Quelle che vogliono possono partecipare. Le aggiorniamo mensilmente sulle nuove adesioni: alleghiamo alla fattura della retta dettaglio dei soggetti convenzionati.
Quante famiglie hanno ottenuto la retta uguale a 0?
Attualmente quelle che hanno iniziato ad effettuare acquisti hanno ottenuto una riduzione dell’importo della fattura. Per raggiungere l’obiettivo della retta zero è fondamentale aumentare il numero dei negozi/artigiani. In particolare ci manca il settore alimentare, quello darebbe veramente impulso al progetto.

di Cristina Colli

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